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Home - Manfredonia, 227mila euro di bollette mai pagate: esplode il caso sui debiti del Comune

Manfredonia, 227mila euro di bollette mai pagate: esplode il caso sui debiti del Comune

Ritucci e Tasso denunciano: “Interessi e spese legali per oltre 25mila euro, possibile danno erariale. Serve una denuncia completa alla Corte dei Conti per ristabilire la fiducia dei cittadini”

Di Redazione
27 Novembre 2025
in Manfredonia, Politica
Tasso e Ritucci

Tasso e Ritucci

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Un debito accumulato per anni, 148 fatture di energia elettrica e gas rimaste inspiegabilmente inevase e un decreto ingiuntivo che oggi pesa sulle casse comunali. È la ricostruzione fornita dai consiglieri di opposizione Massimiliano Ritucci (AgiAMO) e Antonio Tasso (Sipontum), che intervengono sul riconoscimento del debito fuori bilancio discusso nel Consiglio comunale del 25 novembre.

Secondo i due consiglieri, tra il 2012 e il 2014 il Comune non avrebbe pagato forniture per 227.233,38 euro alla società Edison Energia. Un “primo dato vergognoso”, lo definiscono. Nel frattempo Edison ha ceduto il credito a IFITALIA, che nel 2018 ha ottenuto dal Tribunale di Foggia un decreto ingiuntivo esecutivo: il Comune era obbligato a pagare, oltre agli interessi di mora e alle spese legali.

La precedente amministrazione, però, presentò un’opposizione giudicata “tardiva” e quindi respinta, con ulteriore aggravio di costi per l’Ente. “Dal 2021 l’Avvocatura comunale segnalava che bisognava pagare entro 120 giorni. Non è stato fatto nulla: un’azione da incoscienti”, attaccano Ritucci e Tasso.

“Profili di danno erariale: servono atti chiari alla Corte dei Conti”

Nel verbale del Collegio dei Revisori dei Conti emergerebbero elementi di “particolare gravità”: 25.575,23 euro tra interessi e spese legali, giudicati “oneri privi di utilità per l’Ente” e quindi potenzialmente configurabili come danno erariale.

Ritucci e Tasso insistono: non basta trasmettere i documenti alla Corte dei Conti. Serve una “denuncia dettagliata e circostanziata” per consentire alla Procura contabile di accertare eventuali omissioni o responsabilità maturate negli anni.

“Un Comune deve pagare i fornitori: credibilità a rischio”

I due esponenti dell’opposizione ribadiscono un principio fondamentale: “Un ente pubblico ha il dovere di pagare regolarmente i propri fornitori”. Nel caso di Manfredonia, dicono, 148 fatture lasciate inevase rappresentano “una condotta che mina la credibilità del Comune” e che può disincentivare imprese e operatori dal lavorare con l’Ente.

Non si tratta solo dei 25mila euro di interessi: “Gli errori, le omissioni o le negligenze non possono rimanere senza conseguenze. Chi causa un danno erariale è responsabile e deve pagare”.

“Chi sapeva? Chi doveva intervenire?”

La vicenda coinvolge una precisa finestra temporale: gli anni in cui maturarono i fatti. Ritucci e Tasso ricordano che all’epoca erano in carica un sindaco, un assessore, dirigenti, funzionari e segreterie politiche.

“È doveroso verificare chi sapeva, chi avrebbe dovuto intervenire e chi non ha esercitato i propri doveri”, affermano i consiglieri.

“La nuova amministrazione non ha colpe, ma ora servono rigore e trasparenza”

I due esponenti dell’opposizione chiariscono che la giunta insediatasi nel luglio 2024 “non ha responsabilità dirette”, ma ora ha il compito di gestire con rigore l’intero procedimento.

“L’obiettivo è tutelare l’Ente, ristabilire la fiducia dei cittadini e affermare un principio fondamentale: nella cosa pubblica gli errori non possono essere coperti né dimenticati. Le responsabilità vanno individuate, senza eccezioni”.

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Tags: Consiglio ComunaleCorte dei Contidebito fuori bilancioEdisonIFITALIAManfredoniapolitica localeritucciTasso
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