La nuova legislatura regionale segna un passo avanti, seppur ancora timido, nella rappresentanza femminile. Come evidenziato da La Gazzetta del Mezzogiorno, saranno dodici le donne a sedere nell’aula di via Gentile, quasi tutte volti nuovi, un incremento significativo rispetto alla scorsa legislatura, quando furono soltanto sette (poi diventate otto con l’ingresso di Tonia Spina). E tra queste, brillano tre nomi della provincia di Foggia: Rossella Falcone, Rosa Barone e Graziamaria Starace.
Rossella Falcone, la nuova voce del Pd foggiano in Regione
Nel Partito Democratico, che elegge cinque donne su quattordici seggi, entra Rossella Falcone, viestana, una delle novità più rilevanti della nuova composizione consiliare. Accanto a lei, tra le elette dem, spiccano Elisabetta Vaccarella, la donna più suffragata (26.714 voti), Debora Ciliento, la presidente uscente del Consiglio Loredana Capone e Isabella Lettori.
Rosa Barone, la conferma del M5S
Il Movimento 5 Stelle, pur passando da cinque a quattro consiglieri, conferma tre donne, tra cui la foggiana Rosa Barone, ex assessora regionale al Welfare. Nonostante la turbolenta stagione politica seguita alla rottura del “campo largo” dopo l’inchiesta Codice Interno, Barone mantiene il proprio consenso e rientra in Consiglio. Con lei Maria La Ghezza (Bari) e Annagrazia Angolano (Taranto).
Graziamaria Starace, l’energia del Gargano nella lista Decaro Presidente
La lista civica Decaro Presidente, forte di sette seggi, porta in aula due donne: un’altra viestana Graziamaria Starace, assessora alla Cultura del Comune di Vieste, e Silvia Miglietta, già assessora a Lecce. Due profili riconosciuti per il loro forte legame con i territori e per l’esperienza amministrativa maturata negli anni.
Opposizione, due donne in aula dopo il vuoto del 2020
Sul fronte della minoranza, La Gazzetta del Mezzogiorno segnala il ritorno di Tonia Spina (Fratelli d’Italia), unica donna del suo gruppo su undici eletti, e l’ingresso di Anna Carmela Minuto per Forza Italia. Ancora assente, invece, la componente femminile nella Lega.
Le escluse eccellenti
Restano fuori dall’aula alcuni nomi storici e di peso: la dem Lucia Parchitelli, presidente uscente della VI commissione (23mila voti non sufficienti per la rielezione), la barese Francesca Bottalico (Decaro Presidente), e l’ex consigliera regionale Grazia Di Bari, che si era candidata nella Bat con Avs. Non ce la fa neppure Viviana Guarini, già eletta dieci anni fa con il M5S e di nuovo in corsa nel collegio di Bari.
La nuova geografia femminile del Consiglio regionale, pur ancora distante dalla parità, registra dunque un segnale positivo. E la Capitanata può contare su tre rappresentanti chiamate a interpretare esigenze, istanze e speranze di un territorio che negli ultimi anni ha mostrato una crescente partecipazione femminile alla vita politica.










