La Lega rivendica con forza i risultati ottenuti alle elezioni regionali, soprattutto nel Mezzogiorno. Nella Sala Salvadori della Camera dei Deputati il vicepremier e leader del Carroccio, Matteo Salvini, il vicesegretario federale del partito Claudio Durigon e i coordinatori regionali della Lega in Puglia e in Campania Roberto Marti e Gianpiero Zinzi hanno tracciato un bilancio definito “più che positivo” sia nei tradizionali territori del Nord, sia – soprattutto – nelle regioni meridionali, dove il partito era dato in forte difficoltà dai sondaggi della vigilia.
Salvini: “In Calabria, Campania e Puglia siamo cresciuti: i sondaggi ci davano per spacciati”
“In Calabria, Campania e Puglia la Lega ha aumentato i consensi nonostante i sondaggi la dessero per spacciata. In Veneto abbiamo vinto replicando i voti, vuol dire che siamo seri e affidabili”, ha dichiarato Salvini commentando i dati del voto. Il leader del Carroccio si è scagliato contro le rilevazioni pre-elettorali: “Lasciamo perdere i sondaggi come oroscopi”, ha detto aggiungendo che gli instant poll avevano sbagliato di dieci punti il dato del Veneto. Secondo Salvini, i “dati veri” delle tre regioni al voto consegnano la Lega “ampiamente sopra il 10%”.
Durigon: “In Veneto un grande risultato, ma la soddisfazione maggiore arriva dal Sud”
Secondo il vicesegretario federale Durigon il partito ha ottenuto risultati significativi non solo in Veneto – dove Stefani ha vinto come candidato della Lega – ma anche nel Mezzogiorno: “Siamo arrivati all’8% in Puglia, al 5,5% in Campania e soprattutto al 9% in Calabria”.
Il senatore sottolinea una crescita costante: “Dalle politiche alle europee fino a queste regionali, i numeri dimostrano un radicamento sempre più forte”.
Salvini elogia Durigon: “Ne vorrei dieci come lui”
Nello stesso incontro con la stampa, Salvini ha rivolto un ringraziamento pubblico al suo numero due: “Fatemi ringraziare Claudio Durigon, se ne avessi dieci come lui, ne userei dieci”, ha affermato il leader leghista, rilanciando il ruolo centrale del senatore nella strategia meridionale del Carroccio.
La sfida ai sondaggisti
Durigon ha lanciato un appello ai professionisti delle rilevazioni elettorali affinché “diano numeri più attinenti alla realtà”, mentre Salvini ha denunciato una presunta influenza politica di alcuni istituti: “Sembra che a volte facciano campagna elettorale per dissuadere”.
Un partito che rivendica stabilità
“Non ci deprimiamo nei momenti difficili e non ci esaltiamo in quelli felici: lavoriamo”, ha concluso Salvini. Per la Lega, il risultato regionale riapre dunque la partita del consenso nel Sud, mentre consolida la leadership nel Veneto, storica roccaforte del partito.











