Il divieto della questura per la concomitanza con il silenzio elettorale alla manifestazione organizzata dal Comitato per la riapertura della Biblioteca Provinciale “Magna Capitana” provoca una forte reazione da parte del mondo associativo e studentesco di Foggia. A scendere in campo sono l’ANPI provinciale e i rappresentanti di Link Foggia, che parlano apertamente di decisione “ingiustificata”, “censurante” e lesiva del diritto costituzionale a manifestare.
ANPI Foggia: “Un intervento ingiustificato, colpita una battaglia di civiltà”
In una nota, l’ANPI di Foggia esprime “stupore” e “forte rammarico” per il divieto imposto alla manifestazione che chiedeva la riapertura della biblioteca provinciale, chiusa ormai da oltre due anni. Un luogo che il sodalizio definisce “punto di riferimento per giovani, studiosi e ricercatori di Foggia e provincia”.
Secondo l’associazione dei partigiani, impedire una mobilitazione pubblica per la riattivazione della struttura “limita la volontà di richiedere una pronta e giusta riapertura” e ostacola una rivendicazione che interessa l’intera comunità. Da qui la piena solidarietà al Comitato promotore e l’appello a tutte le forze civiche e istituzionali “affinché assumano questo impegno e si schierino a favore della cultura e della società di Capitanata”.
Link Foggia: “Decisione gravemente censurante, colpisce studenti e cittadini”
Non meno dura la presa di posizione di Link Foggia, tra le realtà aderenti al Comitato. I sindacati studenteschi parlano di “sorpresa e forte disappunto” di fronte all’annullamento della manifestazione odierna, giudicato un provvedimento “ingiustificato e gravemente censurante”.
“È stato colpito il diritto degli studenti e dei cittadini a manifestare – scrivono – un diritto sancito dalla Costituzione italiana”. L’iniziativa, sottolinea Link, rappresentava “un’occasione fondamentale per far sentire la voce di chi vive ogni giorno l’università, la scuola e la comunità locale, chiedendo spazi culturali e di studio essenziali”.
La chiusura prolungata della Biblioteca Provinciale viene definita “un danno diretto” agli studenti e a tutta la cittadinanza, perché “limita l’accesso alla cultura e ostacola concretamente il diritto allo studio e alla formazione”.
“Nessun passo indietro: la mobilitazione continua”
Nonostante lo stop imposto alla manifestazione, il Comitato non intende arretrare. Link Foggia conferma “l’impegno costante e determinato per la riapertura della Biblioteca”, annunciando nuove forme di partecipazione “pienamente legittime” e la volontà di denunciare “ogni ostacolo che limiti la libertà di espressione e la partecipazione democratica”.
L’appello finale è rivolto all’intera comunità: “Non abbassiamo la voce: la cultura è un diritto collettivo e la sua difesa non può essere ostacolata”.









