Ugo Galli ci crede. Il 23 e 24 novembre il consigliere comunale di Manfredonia e candidato alle elezioni regionali nella lista di Forza Italia, si aspetta un risultato straordinario per portare in Regione le istanze e le aspettative dell’intera Capitanata. “In questi giorni sto macinando chilometri in lungo e in largo per la nostra provincia, e la gente chiede con forza il cambiamento che solo il centrodestra può assicurare. “Mi sono sempre impegnato nel mettere in chiaro i problemi, trasferirli nelle sedi competenti e chiedere risposte puntuali. Le mie priorità ? Intanto portare più Capitanata in Regione. La provincia di Foggia in questi anni è diventata il fanalino di coda della Puglia con la disoccupazione che ha raggiunto livelli altissimi. Basta questo dato per evidenziare il gap”. Il tema dei temi per Galli è la sanità.
Il candidato manfredoniano chiede servizi sanitari efficienti ed affidabili, vicini ai cittadini. “La sanità versa nel degrado più assoluto. È sotto gli occhi di tutti che in provincia di Foggia non siamo in grado di erogare servizi standard accettabili: pronto soccorso intasati, liste d’attesa infinite. Alla Capitanata in questi anni è stato negato il diritto alla salute”. Lavoro e giovani l’altra questione in agenda. “Il tema dell’occupazione e del lavoro per me è centrale, basti pensare che negli ulti anni nel nostro territorio sono venute meno 34 mila imprese, altro che slancio produttivo. Anche il dato della disoccupazione giovanile è preoccupante: negli ultimi 20 anni ben 100 mila abitanti della Capitanata hanno abbandonato i propri paesi per cercare lavoro altrove”.
Per Galli va cambiato anche il sistema dei trasporti. “La nostra terra segna un divario incredibile anche su questo tema. Il Gargano e i Monti Dauni totalmente isolati dal resto della regione. Non c’è interconnessione tra l’aeroporto e le altre infrastrutture. E a proposito del Gino Lisa va detto che la gestione non è delle migliori, basti pensare alle difficoltà incontrate dalle compagnie aeree. Insomma, i problemi sono tanti, per risolverli chiedo il vostro consenso”.











