La pazienza dei foggiani è finita. Dopo oltre due anni e mezzo di chiusura per lavori di adeguamento dell’impianto antincendio, la Biblioteca “La Magna Capitana” resta ancora sbarrata. I lavori, annunciati come “di somma urgenza”, si sono trasformati in un interminabile cantiere, con tempi di consegna incerti e scarsa trasparenza.
Per questo, sabato 22 novembre, nel giorno del silenzio elettorale alla vigilia delle Regionali, il Comitato per la riapertura della Biblioteca ha organizzato una manifestazione provinciale in piazza Italia, a partire dalle 17.30, per chiedere con forza al prossimo presidente della Regione e al nuovo Consiglio regionale di mantenere l’impegno di riaprire la struttura entro gennaio 2026.
“Foggia e la Capitanata non intendono più accettare promesse disattese e cantieri senza fine”, denuncia il Comitato, ricordando che la “Magna Capitana” è il principale presidio culturale del territorio e che il suo prolungato stop rappresenta “il simbolo delle lentezze e del degrado istituzionale”.
Il gruppo punta il dito contro la Regione Puglia, la Provincia di Foggia – proprietaria dell’edificio – e il Comune, accusato di aver ignorato un’istanza sostenuta da migliaia di cittadini. Il Comitato chiede chiarimenti anche su ASSET Puglia, che nella sua determina prevede 180 giorni di lavori dalla data di individuazione dell’impresa, “che ancora non è avvenuta”.
“Nel giorno in cui tace la propaganda politica, vogliamo che parli la cittadinanza”, spiegano i promotori. “La chiusura della Biblioteca è la prova di quanto la cultura sia stata marginalizzata. Foggia può reagire chiedendo risposte concrete a chi gestisce le risorse pubbliche. È ora di rimettere la cultura al centro del dibattito pubblico”.
La manifestazione del 22 novembre sarà dunque un momento di partecipazione collettiva, aperto ad associazioni, scuole, università e cittadini, per ribadire un messaggio chiaro: “Riaprite la Magna Capitana, Foggia e la Capitanata meritano di più”.










