Una platea gremita e toni da comizio elettorale per Matteo Salvini, protagonista oggi al Teatro Team di Bari insieme ai leader del centrodestra per sostenere la candidatura di Luigi Lobuono alla presidenza della Regione Puglia. Il vicepremier e segretario della Lega ha toccato numerosi temi, dalla giustizia alla sicurezza, dall’immigrazione ai giovani, rivendicando la linea del governo e attaccando le opposizioni.
“Il Ponte darà lavoro ai pugliesi”
Ad aprire il comizio, il riferimento al grande progetto infrastrutturale caro al ministro dei Trasporti. “Il Ponte, se me lo faranno fare, darà lavoro a tantissimi ragazzi pugliesi – ha dichiarato Salvini –. È un’opera che guarda al futuro, non solo per la Sicilia ma per tutto il Sud”.
“La difesa è sempre legittima”
Il leader della Lega ha poi difeso la legge sulla legittima difesa, presentandola come simbolo della concretezza del centrodestra. “A sinistra si smentiscono da soli. Noi manteniamo la parola data. Con la nostra legge, oggi a essere indagati sono i rapinatori, non chi si difende in casa propria. Se entri nella mia azienda o nella mia abitazione per rubare, sai che quello del ladro è un mestiere pericoloso”, ha detto tra gli applausi del pubblico.
“Giudici che sbagliano devono pagare”
Un passaggio anche sul referendum per la giustizia, che la Lega sostiene con forza: “Troppi italiani sono finiti in galera ingiustamente e i giudici che sbagliano non pagano mai. È fondamentale che vinca il Sì al referendum”, ha ribadito Salvini, invocando una riforma che renda il sistema giudiziario “più equo e responsabile”.
Immigrazione e sicurezza: “Fuori chi non rispetta l’Italia”
Il vicepremier ha poi affrontato il tema dell’immigrazione, con parole destinate a far discutere. “L’Europa sta permettendo a troppi immigrati, soprattutto islamici, di entrare nel nostro Paese distruggendo il nostro tessuto sociale ed economico. Non è un problema di religione, ma di rispetto. Chi arriva in Italia deve accettare la nostra cultura, i nostri simboli e la nostra Costituzione. Chi non lo fa, cristianamente e genuinamente, fuori dalle palle: torni da dove è venuto”, ha affermato.
“Chi spacca paga: anche le famiglie”
Salvini ha poi puntato il dito contro i giovani che devastano gli istituti durante le occupazioni studentesche: “A quei fenomeni che rifiutano l’esame di maturità o distruggono le scuole prendendole per centri sociali, diciamo chiaro: chi spacca paga, e paghino anche le loro famiglie. Basta con l’impunità e con la mancanza di rispetto verso chi lavora e studia seriamente”.
“Con Lobuono una Puglia che lavora”
Sul palco insieme a Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Salvini ha ribadito il messaggio politico dell’alleanza: “Vogliamo una Puglia che lavora, che cresce e che crede nelle sue imprese. Basta assistenzialismo e burocrazia: con Lobuono costruiamo una regione concreta e moderna”.
Applausi, cori e bandiere hanno accompagnato la chiusura del comizio, segno di una coalizione che punta a ribaltare vent’anni di governo del centrosinistra in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre.










