• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Se viene eletto il giorno dopo andiamo a bussare”. Politico chiese al clan di far votare un esponente di Fratelli d’Italia

“Se viene eletto il giorno dopo andiamo a bussare”. Politico chiese al clan di far votare un esponente di Fratelli d’Italia

Le chat tra l'assessore di Modugno, Antonio Lopez, finito in carcere, e una donna del noto clan Diomede di Bari. "Riusciamo a dargli una mano a Michele entro domani?"

Di Francesco Pesante
6 Novembre 2025
in Bari, Inchieste
Antonio Lopez

Antonio Lopez

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un intreccio tra politica e ambienti criminali al centro dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. L’inchiesta, che ha portato all’arresto di sei persone, compreso l’assessore di Modugno, Antonio Lopez, candidato per Forza Italia alle prossime Regionali, ha svelato presunti tentativi di scambio politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali del 2020 ed europee del 2024. Tredici in tutto gli indagati, inclusi il sindaco di Modugno Nicola Bonasia (nessuna misura cautelare) e Felice Giuliani di Stornara (carcere) del resort Villa Giuliani situato nei 5 reali siti in provincia di Foggia.

Secondo gli inquirenti, l’esponente politico avrebbe intrattenuto contatti con persone considerate vicine a contesti malavitosi per ottenere pacchetti di voti in cambio di favori e promesse di disponibilità futura. 25 euro a voto.
Le conversazioni, ricostruite nelle 300 pagine dell’ordinanza, delineano un sistema in cui la ricerca del consenso sarebbe passata anche attraverso “canali informali” e legami di fiducia consolidati tra Lopez e una donna del clan Diomede di Bari.

Le intercettazioni: “Persone sicure e favori da chiedere dopo”

Dalle chat acquisite dagli investigatori emergono espressioni che danno il tono della trattativa. In una di queste, Lopez inviò alla Diomede l’immagine del santino elettorale di Michele Picaro, esponente di Fratelli d’Italia, estraneo all’inchiesta, e propose: “Riusciamo a dargli una mano a Michele entro domani? Anche una decina di persone, che dici? Ovviamente dieci, quindici, venti… persone sicure. È un amico, un amico vero. Quindi, insomma, se va bene e viene eletto, il giorno dopo andiamo a bussare“. La risposta della donna: “Tranquillo, me la vedo io. La maggior parte sono amici, si può cambiare qualcuno”.

Gli inquirenti sottolineano come il linguaggio usato e i riferimenti a “favori da chiedere” e “reti di conoscenze” delineino un quadro di scambio di influenza e voti, tipico delle dinamiche clientelari radicate sul territorio.

Il servizio di Striscia

Nelle chat tra Lopez e la Diomede si parlava anche di un servizio di Striscia la Notizia relativo ad un sedicente appartenente al clan Diomede che minacciò l’inviato della trasmissione. Poco dopo le ore 22 del giorno della messa in onda della trasmissione, quindi meno di un’ora dopo il termine della puntata, Lopez ricevette dalla Diomede un’immagine riproducente il viso della persona che si era qualificata come un appartenente all’organizzazione criminale.

Emerse il notevole disappunto della famiglia Diomede in merito alla vicenda, ciò in quanto l’uomo, sebbene “qualificatosi” come Diomede, era assolutamente estraneo alla famiglia. Una circostanza che scatenò il conseguente avvio di una “caccia all’uomo” ad evidente scopo punitivo.

La Diomede chiese a Lopez se conoscesse la persona ritratta nell’immagine, spiegando poi quanto accaduto. Lopez: “Uno non fa niente e viene infangato”.

Diomede: “Chi cazzo lo conosce ‘sto coglione? Credimi, Anto’, non lo co…, perché se lo sapevamo, stasera stessa lo dovevamo andare a prendere da dentro alla casa. Cioè, è da impazzire. Noi abbiamo chiamato pure a Striscia la Notizia, ma Striscia la Notizia non è… risulta sempre occupato, poi abbiamo visto che ha risposto la segreteria, domani mattina. Perché noi vogliamo saperlo noi adesso, cioè, ma vedi che è da impazzire, ‘sto coglione! ‘Sto coglione! Le persone poi ci possono guardare e dire: ‘Guarda questi che vanno facendo?’. Loro mo’, Striscia la Notizia possono capire chi è, perché dal numero della targa e tutto il resto, lo vanno a prendere, questo trimone! Però la gente, Anto’, come ci guarda? Con un altro occhio. ‘Sti bastardi! Questo è un bastardo!”.

Lopez: “Na faccia di cazzo che c’ha?”. Diomede: “Ci sta facendo impazzire, che a ognuno di noi hanno fatto – capito? – la foto per riprenderlo al migliore dei modi, perché non si riusciva, siamo stati a uscire matti. ‘Sto pezzo di merda! Ma domani noi lo dobbiamo trovare, questa faccia di ciola lo dobbiamo trovare. Questo infame e cornuto lo dobbiamo trovare!”.

La mattina seguente, Diomede avvertì Lopez che il personaggio era stato individuato e che sarebbero andati a prelevarlo, il tutto con il chiaro intento di tutelare il buon nome e la fama criminale della famiglia Diomede.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AntimafiaBaricriminalità organizzataDda BariElezioni europeeinchiestaintercettazioniModugnoPoliticavoto di scambio
Articolo precedente

“Decaro Presidente”, la lista che mescola vecchie e nuove energie politiche della provincia di Foggia

Articolo successivo

Ecomondo Rimini premia l’Oasi Laguna del Re: a Manfredonia il primo posto per il recupero ambientale

Articoli correlati

Crisi per il colosso pugliese degli Apple Store: C&C chiede l’accesso al concordato per salvare 1.300 posti di lavoro

Michele Emiliano

Emiliano attende il Csm: sul tavolo il ritorno in magistratura o un incarico al Senato sul caporalato

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Arriva “Saetta”, il cane robot dei carabinieri: opererà anche a Foggia nelle missioni più pericolose

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Ultime Notizie

Foggia

Concorso per autisti di ambulanza al Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Tasse più alte e assunzioni bloccate”

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia critica lo stop alla procedura concorsuale e chiede chiarimenti sul blocco della prova orale....

Dalla “sindrome dell’impostore” alla soddisfazione: il bilancio di Toriello dopo Mònde

Crisi per il colosso pugliese degli Apple Store: C&C chiede l’accesso al concordato per salvare 1.300 posti di lavoro

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Napi Cera

Casa Sollievo, Cera attacca Pd e Regione: “In campagna elettorale passerelle, ma sulla crisi servono risposte”

Sanità e crisi Casa Sollievo, affondo di Noi Moderati: “Dal centrosinistra solo promesse e contraddizioni”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024