La Regione Puglia compie un passo decisivo nella riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale. Con la pubblicazione da parte dell’ASL Barletta-Andria-Trani della manifestazione di interesse alla mobilità extra-regionaledel personale del comparto sanità, si completa il quadro delle misure messe in campo per rafforzare gli organici e migliorare la qualità dell’assistenza.
Le nuove misure prevedono una doppia procedura: la mobilità volontaria intra ed extra-regionale e due concorsi unici regionali per l’assunzione di 1.000 infermieri e 1.000 operatori socio-sanitari (OSS). Un intervento che punta a dare attuazione ai piani assunzionali 2023-2025, approvati dalla Giunta regionale, e a favorire una distribuzione più equilibrata del personale sanitario.
Concorsi unici regionali: 2.000 assunzioni in tutta la Puglia
Il concorso per 1.000 infermieri, indetto dalla ASL Bari come azienda capofila, prevede l’inserimento di personale destinato a tutte le Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale. I posti saranno distribuiti tra le sei Asl pugliesi, le due Aziende ospedaliere universitarie e gli IRCCS di Bari e Castellana Grotte.
Parallelamente, il Policlinico Riuniti di Foggia ha pubblicato il bando per il concorso unico regionale di 1.000 OSS, con una piattaforma telematica unificata che garantirà selezioni trasparenti e tempi più rapidi. Anche in questo caso, le assunzioni saranno distribuite tra le diverse aziende sanitarie pugliesi, con il Policlinico foggiano a coordinare l’intera procedura.
Entrambi i concorsi prevedono prove scritte, pratiche e orali (con eventuale preselezione a quiz) e la presentazione delle domande esclusivamente in modalità digitale.
Mobilità volontaria: oltre 1.700 operatori coinvolti
La mobilità intraregionale, gestita sempre dall’ASL BT, riguarda oltre 1.700 unità di personale tra infermieri, OSS, tecnici e amministrativi. L’obiettivo è favorire la ricollocazione del personale già in servizio, valorizzando l’esperienza maturata e rispondendo alle esigenze organizzative e assistenziali delle varie aziende sanitarie.
Inoltre, la mobilità extra-regionale, appena avviata, è rivolta al personale sanitario pugliese che lavora in altre regioni e desidera rientrare in Puglia. Una manifestazione d’interesse esplorativa, utile a mappare i profili professionali disponibili e ad agevolare il rientro dei professionisti con il nulla osta dell’azienda di provenienza.
Piemontese: “Una sanità più giusta, efficiente e vicina ai cittadini”
“Con la pubblicazione degli avvisi di mobilità e dei concorsi unici, la Puglia compie un passo avanti importante nella riorganizzazione della sanità – ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese –. È una scelta che guarda al futuro e parte dall’idea di mettere le persone al centro, valorizzando chi già lavora nelle nostre strutture e creando nuove opportunità per chi vuole entrare o tornare nella sanità pubblica pugliese”.
“Per la prima volta adottiamo procedure uniche regionali – ha aggiunto Piemontese –, superando la frammentazione dei singoli bandi aziendali. La mobilità consentirà a molti operatori di riavvicinarsi alle famiglie, mentre i concorsi unici permetteranno di coprire più rapidamente i posti vacanti, rafforzando reparti e servizi”.
Un investimento sul capitale umano
Le nuove misure, ha spiegato l’assessore, completano il percorso di uscita della Puglia dai vincoli del piano di rientro sanitario e consentiranno di attivare concretamente le nuove strutture territoriali previste dal PNRR, come Case e Ospedali di Comunità.
“È un investimento sul capitale umano – ha concluso Piemontese –. Professionisti competenti, motivati e messi nelle condizioni di lavorare bene sono la vera forza della nostra sanità pubblica, che vogliamo rendere sempre più giusta, efficiente e vicina ai cittadini”.












