“Non vivo di politica, vivo per la politica”. È uno slogan esistenziale quello di Pasquale Cataneo, leader meridionalista locale e candidato foggiano alle prossime elezioni regionali con Forza Italia.
Che ne sarà della sua collocazione nel campo largo progressista della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo? È presto per dire se Cataneo resterà legato alla terminologia del suo gruppo, con la lista che lo ha eletto, Italia nel Meridione, o aderirà sin da subito anche in Comune a Forza Italia, guidata a livello cittadino da Pasquale Rignanese. I risultati elettorali saranno un buon viatico per entrare definitivamente nel gruppo dei berluscones e diventarne forse il capogruppo, dopo la possibile nomina a presidente dell’Ente Parco del Gargano di Raffaele Di Mauro. Con lui del resto, Cataneo è andato da Mauro D’Attis per firmare. E non è escluso che nel prossimo futuro possa agganciare altri eletti nel gruppo azzurro.
L’esperto di trasporti si schernisce. “Io ho fatto un appello alle forze politiche, ponendo una serie di temi per la Capitanata. Solo Forza Italia ha risposto”, osserva sottolineando anche come la sua candidatura non abbia sulla carta ambizioni di elezione.
Non crede che aderendo a Forza Italia porterà acqua solo alla causa di Paolo Dell’Erba? Non si sente gregario nella formazione di Antonio Tajani? “Non porterò acqua a nessuno, porterò acqua alla Capitanata, con Forza Italia che si farà interprete dei temi che a me stanno a cuore: il Gino Lisa, l’acqua pubblica e l’irrigazione, la rete intermodale, l’agricoltura. Al campo largo progressista noi abbiamo portato voti, ma siamo rimasti inascoltati sulle istanze per la nostra terra. L’amministrazione Episcopo è immobile”, dice senza mezzi termini.
Chi osserva la politica però intravede nella scelta di Cataneo anche una traiettoria futura. Nel centrodestra stanno crescendo o sono già mature alcune personalità, che mirano anche a federare i vari partiti e a sedersi al tavolo come potenziali candidati sindaci. Non solo Jo Splendido, ma nell’assise senza dubbio Claudio Amorese e Concetta Soragnese.
Cataneo, da ex alleato e profondo conoscitore di skills e debolezze del campo largo, in Forza Italia può diventare uno dei leader dell’opposizione al centrosinistra.









