All’esito di una complessa attività d’indagine e di mirate ricerche, i reparti speciali dell’Arma dei carabinieri e i militari del comando provinciale di Foggia, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Bari guidata dal procuratore Roberto Rossi, hanno individuato e catturato Leonardo Gesualdo detto “Il Vavoso”, 39 anni, esponente di spicco della “Società foggiana” (clan Moretti), da anni latitante. L’uomo, ritenuto ai vertici dell’organizzazione mafiosa locale, è stato assicurato alla giustizia ponendo fine alla sua lunga fuga.
Il plauso del prefetto Grieco
Soddisfazione e riconoscenza sono state espresse dal prefetto di Foggia Paolo Giovanni Grieco, che ha elogiato la DDA di Bari e i carabinieri per l’operazione: “Mi congratulo per l’importante risultato di questa mattina, che ha consentito di assicurare alla giustizia un pericoloso latitante già al vertice della criminalità organizzata foggiana”.
Il prefetto ha inoltre sottolineato come questa cattura rappresenti “un’ulteriore dimostrazione chiara e tangibile della particolare e incisiva attenzione che si sta ponendo al territorio di questa provincia, segnata da radicati e profondi fenomeni di criminalità organizzata”.
Un’azione costante sul territorio
Grieco ha voluto rimarcare il lavoro quotidiano delle istituzioni: “Magistratura e forze di polizia stanno esercitando con straordinaria dedizione e competenza professionale un’azione encomiabile e incessante di contrasto alla criminalità, a garanzia della sicurezza di un territorio problematico e difficile”.
L’arresto segna dunque un nuovo colpo inferto alla criminalità organizzata foggiana, in un contesto in cui la collaborazione tra apparati investigativi e magistratura continua a essere fondamentale per riaffermare la presenza dello Stato.










