Un duro atto d’accusa arriva dal consigliere provinciale di CON Pasquale Ciruolo, che attraverso una nota pubblica ha denunciato un episodio definito di “estrema gravità istituzionale”. Al centro della contestazione, la decisione del presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti di convocare direttamente gli idonei di un concorso pubblico tramite una comunicazione ufficiale a sua firma, modalità che secondo Ciruolo violerebbe l’articolo 107 del Testo unico degli enti locali, norma che sancisce la netta distinzione tra funzioni politiche e gestione amministrativa.
Le accuse di Ciruolo
Secondo il consigliere, il comportamento del presidente avrebbe “travalicato i limiti del suo ruolo, minando la legittimità degli atti amministrativi e oscurando la trasparenza del procedimento”. Un atto giudicato irrituale e improprio, che mette in discussione la corretta gestione dell’ente.
Ma le denunce non si fermano qui. Ciruolo ha raccontato di aver constatato di persona la presenza, all’interno degli uffici della Provincia, di soggetti privi di qualsiasi incarico ufficiale. Tra questi, sarebbero stati notati assessori comunali appartenenti allo stesso Comune del presidente e persino un consigliere comunale direttamente interessato alle assunzioni.
“Provincia ridotta a macchina di potere”
Per Ciruolo, quanto accaduto disegna un quadro inquietante: “Un intreccio politico-amministrativo che trasforma un ente pubblico in una macchina di potere personale e in un comitato elettorale in previsione delle prossime regionali”. Il consigliere sottolinea inoltre come il presidente, nonostante non goda più della maggioranza in Consiglio Provinciale, continui a esercitare potere “in modo solitario, compromettendo la funzionalità dell’ente e svuotando la democrazia rappresentativa”.
L’appello alla trasparenza
Ciruolo conclude il suo intervento richiamando con forza i principi di legalità e trasparenza: “Riteniamo urgente e doveroso che si faccia chiarezza. La Provincia non può essere ostaggio di dinamiche personali o gestioni improprie. La legalità, la trasparenza e il rispetto delle regole devono tornare ad essere l’unico orizzonte della gestione pubblica. La Provincia di Foggia non merita questa vergogna”.










