Un appello forte e chiaro alla comunità scolastica del Gargano arriva da monsignor Franco Moscone, vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2025-2026. Nel suo messaggio, il presule ha richiamato studenti, insegnanti e famiglie alla responsabilità di custodire la scuola come luogo di crescita, coscienza critica e impegno concreto per la pace.
“Non abituarsi alla terza guerra mondiale a pezzi”
Il vescovo ha espresso preoccupazione per la crescente indifferenza rispetto a scenari di conflitto sempre più diffusi e pericolosi. “Sento con preoccupazione che ci si sta quasi abituando ad un mondo segnato dalla terza guerra mondiale a pezzi, che sembra sempre più estendersi sia in nuovi territori sia in azioni violente sempre più imprevedibili e pericolose”, ha scritto Moscone. Un richiamo, dunque, a non cedere all’assuefazione di fronte a un contesto globale che rischia di normalizzare la violenza.
La scuola come palestra di coraggio e responsabilità
Nelle parole del vescovo emerge la convinzione che la scuola debba restare un presidio di umanità e di futuro. “Il mio augurio per questo nuovo anno scolastico è che la scuola resti un luogo dove si coltiva il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace”, ha aggiunto. Un compito che passa dalla formazione, intesa non solo come acquisizione di nozioni, ma come capacità di leggere la realtà e la storia in modo profondo, maturando una coscienza critica orientata al bene comune.
Verso il Giubileo del mondo educativo
Il messaggio assume un significato particolare in vista del Giubileo del mondo educativo e della scuola che la diocesi si prepara a celebrare. Monsignor Moscone invita tutti a costruire una “Casa fondata sulla Pace”, capace di disarmare i linguaggi di odio e rendere inutili gli arsenali. Un’immagine potente che richiama il valore della responsabilità collettiva nel coltivare relazioni pacificate, a partire dai banchi di scuola.
“Costruttori di Pace nella scuola del Gargano”
“Buon anno scolastico di cuore a tutti voi costruttori di Pace nella scuola del Gargano!”, è la conclusione dell’augurio del vescovo. Un messaggio che, al di là della cornice religiosa, si rivolge a tutta la comunità scolastica come invito a vivere la scuola non solo come spazio di formazione personale, ma come terreno fertile per la costruzione di una società più giusta, solidale e pacifica.












