La cultura come motore di inclusione e crescita collettiva. È con questo spirito che la Piccola Compagnia Impertinente di Foggia lancia una nuova stagione di laboratori teatrali, in programma da ottobre 2025 a giugno 2026, confermando il suo impegno sul territorio dopo quindici anni di attività e riconoscimenti in Italia e all’estero.
Un’offerta per tutte le età
I corsi si svolgeranno al Piccolo Teatro Impertinente di via Castiglione 49 e sono pensati per diverse fasce d’età. Per i più piccoli, dai 3 agli 11 anni, laboratori pomeridiani mirati al gioco e all’espressione. Gli adolescenti, dai 12 ai 17 anni, potranno partecipare al percorso “Attori d’allevamento”, che punta a far emergere creatività e talenti. Gli adulti avranno a disposizione un corso serale bisettimanale, il lunedì e il mercoledì, oppure un percorso propedeutico da gennaio ad aprile. A completare l’offerta, un laboratorio di dizione e lettura espressiva dai 16 anni in su, utile anche per chi lavora con la voce o vuole migliorare le proprie capacità comunicative.
Oltre il palcoscenico
“L’obiettivo – sottolinea il direttore artistico Pierluigi Bevilacqua – è andare oltre la tecnica scenica, favorendo inclusione, partecipazione e coesione, e riaffermando il teatro come luogo vivo di trasformazione sociale”. Tutti i percorsi prevedono un colloquio conoscitivo e saranno arricchiti da stage e workshop dedicati al corpo e al canto, strumenti fondamentali per ampliare le possibilità espressive.
Open day con tour e microfono aperto
In attesa dell’inizio ufficiale, sabato 13 settembre il teatro aprirà le sue porte alla città con l’iniziativa “Viaggio al centro del teatro”. Dalle 16 alle 18 sono previsti tour guidati alla scoperta dello spazio e delle sue attività; dalle 18 alle 19 lo staff sarà a disposizione per informazioni sui corsi e sulla Scuola di Teatro; dalle 19 alle 21 spazio all’Open Mic, con cinque minuti a testa per esprimersi attraverso un monologo, una canzone o semplicemente un pensiero.
Un pomeriggio gratuito che vuole trasformare il teatro in luogo di incontro e partecipazione, riaffermandone la funzione di casa creativa e laboratorio permanente di cittadinanza attiva.










