La morte della signora Notarangelo, deceduta nella notte tra sabato e domenica lungo la strada nei pressi di Baia delle Zagare, mentre veniva trasportata d’urgenza dalla figlia dopo il mancato intervento tempestivo del sistema sanitario, avrà conseguenze giudiziarie.
Con una nota ufficiale, l’avvocato Pasquale Chionchio, a nome dei figli della donna, ha annunciato l’avvio di azioni legali sia in sede penale che civile per accertare tutte le responsabilità legate a quella che viene definita “un’immane tragedia”.
“Profili di responsabilità evidenti”
Secondo la famiglia, dietro la morte della signora si celano “incidenti, negligenze e cattivo funzionamento dell’intero sistema sanitario regionale”. Una catena di omissioni che, secondo quanto già denunciato dai parenti, avrebbe impedito alla donna di ricevere assistenza adeguata in tempi rapidi, lasciandola senza ambulanze disponibili e senza un medico al pronto soccorso di Vieste.
“Gli evidenti profili di responsabilità – afferma l’avvocato Chionchio – riguardano l’intero asse medico e amministrativo e questa volta non rimarranno impuniti”.
Dal dramma alla battaglia legale
La tragedia, avvenuta in piena notte, aveva già suscitato indignazione e polemiche in tutto il Gargano: la donna era stata accompagnata più volte dalla figlia tra il pronto soccorso di Vieste e l’ospedale di San Giovanni Rotondo, senza che fosse garantito un trasferimento urgente né l’intervento di un’ambulanza nei tempi necessari.
Un dramma che si è consumato sull’asfalto, davanti agli occhi della figlia, e che ora si sposta nelle aule giudiziarie. La famiglia è decisa a chiedere giustizia affinché, come hanno sottolineato i figli della vittima, “nessuno debba più morire in mezzo a una strada per colpa di un sistema sanitario che ha fallito”.











