A pochi mesi dalle elezioni regionali, si accende lo scontro politico in Puglia. Fratelli d’Italia interviene sul dibattito interno al centrosinistra e sulla possibile candidatura di Antonio Decaro alla presidenza della Regione, accusandolo di voler presentarsi come simbolo di discontinuità rispetto ai vent’anni di governo targati Michele Emiliano e Nichi Vendola.
In una nota congiunta, firmata dal capogruppo Renato Perrini e dai consiglieri regionali Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Paolo Pagliaro, Tommaso Scatigna e Tonia Spina, i meloniani parlano di “strategia comunicativa vincente” che ha consentito al centrosinistra di oscurare il proprio bilancio amministrativo.
“Ammissione implicita del fallimento”
“Se Decaro invoca la discontinuità con Emiliano e Vendola – scrive FdI – ammette implicitamente il fallimento di questi vent’anni di governo regionale. Noi lo denunciamo da tempo dai banchi dell’opposizione. Che lo riconosca oggi una creatura politica di Emiliano dovrebbe far riflettere i cittadini pugliesi”.
Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, la costruzione dell’immagine di Decaro come volto nuovo è il frutto di una narrazione studiata a tavolino: “Una comunicazione curata, una presenza social efficace e una narrazione abilmente pilotata lo hanno imposto come candidato della discontinuità, ma resta un’operazione di marketing che punta a cancellare il suo passato politico”.
“Non basta cambiare il candidato”
FdI sottolinea come Decaro abbia beneficiato in passato proprio della macchina organizzativa emilianista: “Alle Europee del 2024 ha raccolto quasi 500mila preferenze grazie al voto utile interno al PD e alla rete di CON. Oggi non può presentarsi come alternativa a quel sistema di potere”.
Da qui l’avvertimento ai cittadini: “Non basta cambiare il volto del candidato per cambiare la sostanza del governo regionale. La vera discontinuità non può arrivare da chi ha condiviso e sostenuto vent’anni di potere”.
“Il dibattito torni sui contenuti”
Per il gruppo regionale di Fratelli d’Italia è arrivato il momento di riportare il confronto politico sui temi concreti: “Serve una visione chiara per la Puglia e una discussione sulle priorità vere della nostra terra. Basta con le operazioni di facciata che mistificano la realtà”.












