Il patrimonio arboreo di Foggia versa in condizioni sempre più critiche. Diverse associazioni ambientaliste hanno denunciato la presenza di disseccamenti diffusi che stanno colpendo in particolare i pini, con conseguenze serie sia dal punto di vista ambientale che per la sicurezza pubblica. La situazione più grave è stata segnalata in piazza Padre Pio, dove numerosi esemplari risultano ormai compromessi e a rischio crollo.
La perizia dell’Università di Foggia
Il Dipartimento DAFNE – Patologia vegetale dell’Università di Foggia ha già confermato ufficialmente la pericolosità della situazione, invitando gli enti competenti ad adottare misure immediate. Secondo le valutazioni scientifiche, è necessario procedere con la protezione delle aree circostanti e con l’abbattimento sistematico degli alberi ormai morti, previo controllo fitosanitario. Una misura drastica, che porterà inevitabilmente a una pesante riduzione del verde urbano, con il rischio di desertificazione delle aree interessate.
Le zone più colpite
Oltre a piazza Padre Pio, i disseccamenti sono stati riscontrati anche in viale Michelangelo, via Guglielmi, viale Fortore, via Silvio Pellico e via Benedetto Croce. Alcuni alberi sono già stati contrassegnati con la vernice rossa, in vista di futuri abbattimenti, ma finora – denunciano le associazioni – si è trattato di un intervento parziale e tardivo, avviato solo dopo le segnalazioni di cittadini e comitati.
Le denunce delle associazioni
Il coordinamento Ambiente&Cultura, insieme ad Arci Schinaia, Legambiente Gaia, Associazione Salice-San Lorenzo e Associazione Verde&Ambiente, ha inviato segnalazioni già a inizio agosto alla sindaca Maria Aida Episcopo, al prefetto, ai vigili del fuoco e all’assessorato all’Ambiente, chiedendo interventi tempestivi e anche l’interdizione parziale di piazza Padre Pio per evitare rischi all’incolumità pubblica. La Prefettura, a sua volta, ha sollecitato il Comune, ma finora le risposte dell’Ufficio Ambiente non hanno prodotto risultati concreti.
La critica alla gestione comunale
Le associazioni puntano il dito contro l’amministrazione comunale, accusata di aver trascurato il verde pubblico fin dal suo insediamento, nonostante gli impegni assunti con il “Patto Verde” firmato insieme a varie realtà ambientaliste. Le carenze riguardano l’assenza di un Piano del Verde, la mancanza di uno staff tecnico qualificato, risorse economiche insufficienti e l’affidamento della manutenzione a una ditta giudicata non all’altezza del compito.
Il futuro di piazza Padre Pio
Secondo gli ambientalisti, la piazza simbolo del quartiere dovrebbe essere completamente rigenerata per tornare a essere un luogo di aggregazione. Oggi, invece, versa in uno stato di degrado generale, aggravato dall’inaccessibilità e dalla precarietà delle alberature. La richiesta è di trasformare la crisi attuale in un’occasione di rilancio, investendo su nuove piantumazioni e su una gestione fitosanitaria più attenta e costante.













