Il caso dell’affidamento diretto al figlio del consigliere comunale Italo Pontone continua a scuotere la politica foggiana. Dopo le critiche di Fratelli d’Italia, arriva anche la presa di posizione di Joseph Splendido, consigliere regionale della Lega, che parla apertamente di “questione morale” e invoca maggiore trasparenza da parte dell’amministrazione Episcopo.
“Questione morale, non semplice scivolone”
“Apprendo con profondo sconcerto la notizia dell’affidamento diretto di un incarico al figlio del consigliere Pontone: è evidente che ci troviamo dinanzi a una questione morale che non può più essere ignorata” ha dichiarato Splendido, che ha poi aggiunto: “Speriamo non sia la solita parentopoli. Dopo il caso del vicesindaco Aprile, ora emerge questa situazione delicata. Le relazioni familiari tra amministratori e beneficiati di incarichi istituzionali sollevano dubbi legittimi su trasparenza e correttezza. Anche se l’atto fosse legittimo, resta l’inopportunità politica”.
Il richiamo all’etica politica
Per Splendido non è più sufficiente ribadire la regolarità formale degli atti: “La politica deve trasmettere un messaggio di etica e buona amministrazione. Questo caso non può essere liquidato come un semplice scivolone: riguarda la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. È lecito chiedersi se simili comportamenti non contribuiscano a generare astensionismo”.
“Se fosse successo al centrodestra, sarebbe scoppiata la bufera”
Il consigliere leghista ha anche sottolineato la disparità di trattamento tra maggioranza e opposizione: “Se il centrodestra avesse agito nello stesso modo, dopo i casi Aprile, la pressione politica e mediatica sarebbe stata immensa, con richieste di commissariamento o di decadenza. Oggi tocca alla sinistra e al Movimento 5 Stelle dimostrare lo stesso rigore e la stessa coerenza che pretendono dagli altri”.










