Il Comune di Manfredonia ha disposto un intervento straordinario nel complesso “C11” di Sciale degli Zingari, per ripristinare le condizioni igienico-sanitarie di un immobile confiscato alla mafia e destinato a finalità sociali. Con una determinazione datata 8 agosto 2025, firmata dal dirigente Lucio Barbaro, l’incarico è stato affidato alla ditta F.G.M. Multiservizi srl di Foggia, per un importo complessivo di 3.904 euro.
Emergenza segnalata dai residenti
La situazione era degenerata negli ultimi mesi. L’immobile, già liberato con un’ordinanza di sgombero del 2023, era rimasto parzialmente ingombro di arredi, materiali e derrate alimentari deteriorate. Una condizione che aveva favorito la proliferazione di ratti e insetti, trasformandosi in un rischio sanitario per l’intero condominio. Le denunce dei residenti e il sopralluogo della polizia locale del 10 giugno, confermato da un verbale del 14, hanno reso necessario l’intervento urgente.
L’appalto prevede lo sgombero di mobili e rifiuti, la sanificazione dell’area di circa 50 metri quadrati e un’azione di derattizzazione completa. Le spese saranno anticipate dall’amministrazione ma poste a carico dell’ex occupante, come previsto dall’ordinanza di due anni fa.
Il ruolo della FGM e i legami con le sorelle Aprile
L’incarico è stato assegnato alla F.G.M. Multiservizi, società guidata da Mario Di Bari, marito di Miriam Maria Aprile. Quest’ultima è la sorella gemella dell’assessora all’Ambiente e vicesindaca di Foggia, Lucia Aprile, finita recentemente nell’occhio del ciclone per un caso di affidamento diretto poi revocato.
Lo scorso luglio, infatti, aveva fatto discutere l’assegnazione di un servizio comunale a una cooperativa di cui fa parte Miriam Aprile. Un affidamento ritirato dopo le polemiche e le verifiche sollevate dalla stampa e dall’opposizione, che avevano denunciato un possibile conflitto d’interessi. A Natale 2024, invece, fece discutere l’affidamento per le casette natalizie alla società del fratello di Aprile.
Nonostante le critiche, Lucia Aprile è stata confermata dalla base romana del Movimento 5 Stelle che ha sempre sottolineato l’onestà e la competenza della vicesindaca di Foggia.
Il nuovo incarico alla FGM, seppur di importo contenuto e legato a un’emergenza sanitaria, rischia di riaccendere il dibattito sulla gestione degli appalti e sui rapporti tra amministrazione comunale e realtà imprenditoriali riconducibili a famiglie vicine a esponenti politici di rilievo.









