A Foggia la sicurezza torna al centro del dibattito, con il rischio concreto della nascita di ronde cittadine. Nel quartiere ferrovia, uno dei più delicati e problematici della città, i residenti hanno lanciato un appello disperato attraverso il gruppo social “Difendiamo il quartiere Ferrovia”: basta violenze, minacce, droga e degrado diffuso, “ora tocca a noi residenti”. La sensazione comune è di non sentirsi più tutelati dalle istituzioni, con cittadini esasperati che parlano apertamente di giustizia fai da te.
La protesta dei residenti
Il gruppo social denuncia “decine di episodi” solo negli ultimi giorni, tra risse, minacce ai negozianti, consumo di droga in strada e perfino rapporti sessuali in pieno centro. Una degenerazione che, secondo i promotori, le istituzioni continuano a ignorare. Oltre tremila persone hanno firmato una petizione chiedendo la presenza dell’esercito, ma la richiesta è rimasta lettera morta. Da qui la decisione di creare gruppi di controllo di vicinato, previsti dalla legge, con l’obiettivo di monitorare la situazione, documentare gli episodi e inviare segnalazioni a forze dell’ordine e media. “Non possiamo più permetterci di avere paura nelle nostre strade” spiegano i residenti.
La reazione della politica
Sul tema è intervenuta la Lega, con il commissario cittadino Vincenzo Paglia e la vice commissaria Miriam Ventura, che hanno annunciato la nascita dell’associazione “Foggia Sicura”. L’iniziativa, spiegano, non intende sostituirsi alle forze dell’ordine ma offrire un supporto operativo: volontari presidierebbero i punti più critici della città, a partire dal quartiere ferrovia, segnalando in tempo reale situazioni di pericolo. La presentazione ufficiale è prevista a settembre.
Non mancano però critiche dure dagli ambienti dell’amministrazione, simili iniziative potrebbero sollecitare i populismi e spostare l’attenzione dalle responsabilità del Governo.
La città tra paura e misure straordinarie
La situazione a Foggia resta paradossale: la città è inserita nell’operazione “Strade Sicure”, con militari impiegati nei presìdi più sensibili, ma nel quartiere ferrovia la percezione è che regni l’abbandono. La sindaca Maria Aida Episcopo ha annunciato investimenti per potenziare videosorveglianza e presenza della polizia locale nelle aree a rischio, in particolare la zona della movida. Ma i cittadini, intanto, si organizzano da soli.
Il timore diffuso è che, senza un intervento deciso e immediato, la sfiducia nelle istituzioni si trasformi in ronde permanenti, con il rischio di tensioni sociali ancora più gravi.










