Nuovo fronte di polemica a San Severo. Il consigliere comunale di opposizione Angelo Masucci ha duramente criticato la sindaca Lidya Colangelo per le dichiarazioni pubblicate sui social in merito alla mancata presenza dell’amministrazione comunale alla commemorazione della strage di San Marco in Lamis, in cui il 9 agosto 2017 furono uccisi i fratelli Luciani.
Il post della sindaca
Colangelo, in un post, ha spiegato che il Comune di San Severo non era presente alla cerimonia “semplicemente perché non siamo stati invitati”. Ha definito “scorretto politicamente e sgarbato” il fatto che il Comune più grande del territorio, sede del Reparto Prevenzione Crimine nato proprio dopo quella strage, non fosse stato incluso tra gli invitati. La sindaca ha inoltre riferito di aver deposto personalmente un fiore e recitato una preghiera “a nome di tutti i sanseveresi” per le vittime di mafia, lontano dai riflettori.
La replica di Masucci
Masucci ha accusato la sindaca di “arroganza inaudita” e di “sgarbo istituzionale senza precedenti” nei confronti di Libera e di Don Luigi Ciotti, organizzatori della commemorazione. “Forse avrebbe dovuto mandarle Don Ciotti a casa a bussare per invitarla – ha ironizzato – a un evento pubblico come quello, al quale bisogna presentarsi con umiltà, senza pretese formali”.
Il consigliere ha poi ricordato che Don Ciotti era stato ospite, pochi giorni prima, dell’Epicentro Giovanile e che “nemmeno lì c’era nessuno dell’amministrazione a riceverlo”. Inoltre, ha sottolineato come l’assessora regionale Rosa Barone avesse annunciato ufficialmente e pubblicamente la commemorazione.
Accuse di inadeguatezza
Per Masucci, l’episodio dimostra “l’inadeguatezza” dell’attuale amministrazione comunale, evidenziata anche da dettagli che, a suo dire, rivelerebbero una scarsa attenzione istituzionale verso eventi simbolici e di rilevanza nazionale come quello in ricordo dei fratelli Luciani.













