Bufera politica sull’amministrazione comunale guidata da Maria Aida Episcopo. A sollevare il caso è anche la Lega, che attraverso le dichiarazioni del consigliere regionale Joseph Splendido e del dirigente provinciale Alfonso Carella, attacca duramente la giunta per un affidamento diretto da oltre 136mila euro (oltre IVA) alla cooperativa Servitalia Società Cooperativa, di cui fa parte la sorella dell’assessora all’Ambiente Lucia Aprile.
Secondo quanto rimarcato da Splendido, la cooperativa sarebbe stata costituita a fine febbraio 2025, iscritta al registro delle imprese solo a marzo e – alla data del 13 giugno – ancora formalmente inattiva, eppure invitata dal Comune a partecipare alla procedura di affidamento per la fornitura e posa in opera di arredo urbano. “Nessuna esperienza nel settore, nessun curriculum documentato, ma viene considerata ‘esperta’”, afferma Splendido, che punta il dito anche su un’anomalia amministrativa: “La richiesta di certificazione antimafia per la cooperativa risulta presentata il 27 marzo, mesi prima dell’affidamento e senza altri incarichi noti. Un tempismo sospetto che suona come un’autorizzazione preventiva”.
A preoccupare il partito di Salvini non è solo la tempistica, ma soprattutto i legami familiari. “La cooperativa è partecipata dalla sorella gemella dell’assessora Aprile – prosegue Splendido –. È possibile che a Foggia tutto finisca sempre in mano a soggetti vicini alla Giunta?”.
Sulla stessa linea anche Carella, che incalza: “Mancanza di esperienza, urgenza non motivata, termine strettissimo di tre giorni per presentare l’offerta, e l’ennesimo affidamento che coinvolge familiari di chi amministra. È questa la trasparenza di cui si vanta il centrosinistra?”.
Carella denuncia quella che definisce una “modalità che si ripete”, con procedure poco partecipate e incarichi assegnati a soggetti unici “legati in vario modo alla macchina amministrativa”. “Se questa è ‘Tutta un’altra storia’ – afferma con ironia –, allora siamo di fronte a una narrazione che va smascherata. Non è una questione solo giuridica, ma morale e politica”.
In conclusione, la Lega chiede che il sindaco Episcopo faccia subito chiarezza sulla vicenda. “Foggia non è un bene privato – conclude Carella –. Servono regole, trasparenza e rispetto del merito. Continueremo a vigilare, atto dopo atto, senza sconti per nessuno”.









