A quasi un anno dalla conclusione della presidenza del professor Pasquale Pazienza all’Ente Parco del Gargano, poi prorogata di tre mesi in tre mesi fino all’attuale luglio 2025, potrebbe arrivare finalmente la nomina del nuovo presidente dell’Ente da parte del Ministero di Gilberto Pichetto Fratin.
Da tempo è pronta la terna, che però non è mai stata vincolante per gli uffici del dicastero all’Ambiente. Nella terna, come si sa, è presente lo stesso Pazienza, professore universitario di Unifg in quota Lega al tempi dell’incarico arrivato durante il governo gialloverde di Giuseppe Conte e del Ministero di Sergio Costa, con l’assenso anche dei cinquestelle rappresentati sul territorio dalla consigliera Rosa Barone e dall’europarlamentare Mario Furore. Il docente, sebbene in questi mesi abbia tentato un avvicinamento a Fratelli d’Italia e in particolare a Raffaele Fitto, sarebbe ancora vicino alla Lega, soprattutto alle relazioni di Vannia Gava, viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica nel governo Meloni, da sempre legata a Massimo Casanova, ex europarlamentare, amico personale di Matteo Salvini e imprenditore non solo in Romagna, ma anche al Bosco Isola, nell’istmo di Lesina.
Nella terna è nuovamente presente l’avvocato peschiciano Giovanni Maggiano, sostenuto da molto ceto politico garganico e legato alla famiglia Cera. Il consigliere regionale Napi Cera infatti nelle sue visite romane avrebbe fortemente caldeggiato la nomina dell’avvocato alla presidenza, nonostante alcuni rumors lo diano anche personalmente interessato all’incarico qualora alla corsa per le regionali dovessero avere la meglio il collega Joseph Splendido o la new entry Michaela Di Donna.
Ma la nomina più probabile sembra essere quella dell’altro componente della terna, ossia Raffaele Di Mauro, dirigente regionale di Forza Italia, responsabile dell’Ufficio Legale del Consorzio per la Bonifica della Capitanata ed ex candidato sindaco per il centrodestra al Comune di Foggia, dopo la brutta stagione dello scioglimento per mafia. Da tempo il consigliere comunale foggiano di opposizione aspetta una ricompensa per il bagno di sangue che fu quella candidatura a primo cittadino in città con il centrodestra orfano e “vittima” di Franco Landella. Una sua nomina metterebbe anche una pietra tombale, per un po’ di anni e principalmente per le prossime elezioni del Parlamento, sulle aspirazioni nazionali di Di Mauro.
Outsider (e ormai defilato) nella corsa per il Parco vi è Giovan Battista Terrenzio, imprenditore garganico del pomodorino, presidente uscente del Consorzio per la Bonifica del Gargano e fedelissimo della senatrice Annamaria Fallucchi che ha a San Nicandro Garganico e nel lago di Varano il cuore del suo potere politico.
La partita da sempre si incrocia con quella del Parco dell’Alta Murgia, dove ancora è presidente Francesco Tarantini, ex numero uno di Legambiente regionale caro al governatore Michele Emiliano. A questo giro l’Alta Murgia è ambita però dai meloniani e dai riferimenti in Murgia di Marcello Gemmato. È per questo che il partito di governo pare disinteressarsi del profilo da individuare per l’Ente del Gargano e abbia dato quasi carta bianca ai colleghi forzisti.
Di Mauro insomma appare sempre più vicino a sedere sulla poltrona di Monte Sant’Angelo.













