Dopo giorni segnati da dure polemiche e accuse di “procurato allarme” da parte dell’amministrazione comunale di Foggia, il gruppo civico “Difendiamo il Quartiere Ferrovia” torna a farsi sentire, con un messaggio chiaro e carico di gratitudine: “Grazie”. È questa la parola con cui si apre il comunicato diffuso dai residenti della zona che da anni denunciano degrado, insicurezza e abbandono nel cuore della città.
Una gratitudine rivolta alle centinaia di cittadini che hanno espresso solidarietà, ai media che hanno scelto di raccontare la loro voce e ai politici che, con nettezza, hanno preso posizione in difesa di un quartiere dimenticato. “Ogni messaggio, commento o parola di sostegno – scrive il gruppo – ci ha dato la forza per andare avanti”.
La denuncia come atto civile
“Chi denuncia merita solo ringraziamenti”, prosegue la nota. E nel mirino c’è la recente reazione della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, che aveva paventato la possibilità di querelare per procurato allarme. Un’affermazione che ha indignato molti, alimentando la partecipazione all’appuntamento lanciato pubblicamente per la serata del 3 luglio: una passeggiata simbolica lungo viale della Stazione, per restituire visibilità e dignità al quartiere.
Nel frattempo, tra le 18:00 e le 19:00, diversi cittadini hanno documentato una pulizia straordinaria proprio nelle strade più critiche della zona. Un evento inusuale per orario e modalità, come sottolineato ironicamente dal comitato: “Raramente l’abbiamo vista in orari pomeridiani, dopo una intera giornata di conferimenti e sversamenti imperfetti. Coincidenza? Forse. Ma significa una cosa: la denuncia civile funziona”.
Il sostegno politico
Tra i sostenitori più attivi della causa c’è il consigliere regionale della Lega, Joseph Splendido, che nei giorni scorsi aveva portato nel quartiere anche il generale Roberto Vannacci, oggi europarlamentare. Anche lui ha rilanciato l’azione con un post emblematico: “Ora zona stazione. Mai successo pulizia di pomeriggio. Dobbiamo fare più spesso queste iniziative, vero?”
Il gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia” non ha alcuna intenzione di fermarsi: “Le istituzioni devono ascoltare, non screditare. Noi andiamo avanti perché il Quartiere Ferrovia non è invisibile”. E a giudicare dalla reazione immediata delle autorità, il messaggio sembra cominciare a farsi strada.









