Ha preso ufficialmente avvio il 30 giugno scorso il progetto “Mi Fido di Noi”, nuovo strumento di microcredito sociale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Caritas Italiana, in collaborazione con la Consulta Nazionale Antiusura e una rete di 68 diocesi aderenti. Microcredito, maxisolidarietà, questo il claim.
In un periodo storico segnato da povertà crescenti e vulnerabilità diffuse, acuite dalla crisi pandemica e dal caro vita, con un rapporto Caritas sulla Povertà molto impattante in termini di nuove fragilità, “Mi Fido di Noi” vuole essere un segno concreto del Giubileo, una chiamata alla remissione del debito e alla ricostruzione di legami in una società spesso frammentata. Il progetto infatti offre una possibilità di ripartenza alle persone che non hanno accesso al credito ordinario, attraverso piccoli prestiti (fino a 8.000 euro, a tasso zero) inseriti in un percorso personalizzato e costruito insieme e da restituire fino a 60 rate.
Ogni diocesi aderente attiva un Punto di contatto,luogo fisico e relazionale di orientamento, dove convergono le esperienze delle Caritas e delle Fondazioni Antiusura.
Le cinque Fondazioni partner hanno il compito di erogare i finanziamenti nelle rispettive aree: Fondazione San Bernardino (Milano – Nord Italia, Toscana) Fondazione Salus Populi Romani (Roma – Centro Italia); Fondazione San Nicola e SS. Medici (Bari – Sud Italia); Fondazione SS. Mamiliano e Rosalia (Palermo – Sicilia); Fondazione Sant’Ignazio da Laconi (Cagliari – Sardegna).
Ha aderito all’iniziativa anche la Diocesi di Foggia Bovino, che ha scelto come proprio braccio operativo e punto di contatto la Fondazione Antiusura Buon Samaritano di Foggia, che farà da supporto ai fini dell’erogazione dei prestiti, gestiti economicamente dalla Fondazione di Bari.
La risorse disponibili per ogni Diocesi sono calcolate sulla base di un coefficiente moltiplicato per il numero di abitanti. Per Foggia la somma che sarà cofinanziata al 50% dalla Caritas nazionale e al 50% dalla Diocesi retta dal vescovo Giorgio Ferretti è di circa 45mila euro.
Le istanze saranno esaminate dalla Caritas di Foggia, privilegiando ovviamente un ordine cronologico e di meritevolezza.










