Storie di vita che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, raccontate con delicatezza e profondità. Giovedì 26 giugno, alle ore 21.20 su Rai Premium, torna in prima serata “Le Ragazze”, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini, che mette al centro le esperienze di donne appartenenti a generazioni diverse, dagli anni ’40 in poi. Tra le protagoniste della nuova puntata ci sarà anche Cristina Marella, classe 1924, nata in provincia di Foggia.
Da domestica bambina alla forza dell’amore: la vita di Cristina
Cristina Marella cresce in una famiglia umile e, a soli otto anni, è costretta a lasciare casa per lavorare come domestica. Durante il fascismo, alla sua famiglia viene assegnata una casa colonica, migliorando lievemente le condizioni di vita. Ma sarà la guerra a segnare profondamente la sua giovinezza e i suoi affetti. Cristina si innamora di Vincenzo, un giovane del podere vicino, ma il conflitto li divide: lui viene deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Dortmund. Sopravvissuto e tornato a casa malato e segnato, Vincenzo sposa Cristina nonostante l’opposizione della sua famiglia. Dalla loro unione nasceranno tre figli: Francesco, Filomena e Norina. Rimasta vedova a 58 anni, oggi Cristina è il cuore di una famiglia numerosa che conta sei nipoti, tredici bisnipoti e tre trisnipoti.
Le altre protagoniste: coraggio, arte e resistenza
Accanto alla testimonianza di Cristina, la puntata proporrà anche il racconto di due “ragazze” degli anni ’80. Paola Pieri, romana, emigrata in Australia e diventata una delle prime tatuatrici di successo del Lazio, e Rosaria Nuzzo, unica donna iscritta all’Istituto Nautico di Napoli, protagonista involontaria del drammatico dirottamento della nave Achille Lauro nel 1985.
Si parlerà anche degli anni ’50 con le storie di Elena Cotta, attrice premiata alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2013, e di Nazzarena Graziani, figlia di contadini che, pur senza poter studiare, non ha mai smesso di leggere e ha lavorato per tutta la vita come collaboratrice scolastica, coltivando in silenzio la sua passione per la cultura.
Una memoria collettiva al femminile
“Le Ragazze” continua così a essere un potente racconto corale al femminile, capace di tenere insieme vicende personali e trasformazioni storiche, tra sacrifici, emancipazione e conquiste. Un’occasione per ascoltare la voce delle donne che hanno costruito, spesso nell’ombra, il tessuto più autentico del nostro Paese. La presenza della foggiana Cristina Marella, con la sua lunga vita di forza e dignità, rappresenta uno spaccato autentico del Mezzogiorno rurale e della sua memoria viva.










