Una lunga giornata di lavori tra workshop, plenarie e incontri informali. Ma anche il momento per affrontare, con la giusta calma e strategia, un tema spinoso e decisivo per il centrosinistra: le prossime elezioni regionali in Puglia. Domani, a Bruxelles, l’eurodeputato Antonio Decaro sarà uno dei protagonisti della “Summer School Pd – Tutta un’altra Europa”, evento formativo rivolto ai giovani dem d’Europa. In programma ci sono due plenarie e 22 workshop con oltre 300 partecipanti e circa 100 relatori, tra Commissari europei, funzionari istituzionali, esperti, stakeholder e giornalisti.
Fondi Ue e resilienza idrica, ma il confronto con Schlein è politico
L’ex sindaco di Bari sarà relatore in due panel: il primo sui fondi europei per i territori, il secondo su un tema che lo vede da tempo impegnato, quello della resilienza idrica. Tuttavia, a margine dell’evento, il cuore del confronto sarà politico. Decaro, insieme alla segretaria Elly Schlein, affronterà i nodi ancora irrisolti verso la costruzione del fronte progressista per le Regionali 2025 in Puglia.
Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, sul tavolo ci sono dossier delicatissimi: dalla composizione della coalizione (con la Schlein “testardamente unitaria” e i contiani che rivendicano autonomia), fino alla gestione dei consiglieri uscenti. Il caso più scottante è quello dell’ex capogruppo regionale Filippo Caracciolo, sostenuto da buona parte del Pd di Barletta e Andria, e dalla civica Andria Lab, legata all’ex ministro Francesco Boccia.
Emiliano e Vendola in campo? Decaro perplesso
Altro nodo strategico riguarda la possibilità che gli ex governatori Michele Emiliano e Nichi Vendola possano candidarsi in lista. Se sul piano elettorale il loro apporto in termini di consenso è considerato “straordinariamente rilevante”, come sottolineano i vertici dem, sul piano politico Decaro avrebbe espresso in privato più di una riserva. Il timore è che la presenza dei due pesi massimi possa polarizzare il dibattito interno e ostacolare il rinnovamento dell’offerta progressista.
Difesa, Rearm e Pnrr: la linea dem si ammorbidisce in Ue
Bruxelles sarà anche il teatro di un chiarimento tra Schlein, Decaro, Nicola Zingaretti (capo delegazione Pd al Parlamento Ue) e Stefano Bonaccini (presidente dell’assemblea nazionale) su alcuni recenti voti europei, tra cui il controverso via libera alla proroga di 18 mesi per l’utilizzo del Pnrr, che include progetti in ambito Difesa. I dem – pur criticando la destinazione militare dei fondi – hanno votato a favore, allineandosi su posizioni condivise anche da PPE e Fdi. Scelta che ha suscitato malumori interni, ma che viene giustificata dalla necessità di tutelare i progetti dei sindaci italiani.
Sullo sfondo, resta la costruzione di un’alleanza programmatica forte e coesa tra Pd, 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Un passaggio obbligato per affrontare le prossime sfide regionali – a partire proprio dalla Puglia – con una proposta credibile e radicata nei territori.












