Colpo di scena nel Consiglio comunale di Manfredonia: il consigliere Giuseppe Marasco, unico eletto di Fratelli d’Italia alle ultime amministrative del giugno 2024, ha ufficializzato la sua uscita dal partito e la dichiarazione di indipendenza dal gruppo consiliare. Una decisione maturata nel tempo e annunciata con una comunicazione letta in aula che ha chiarito le ragioni politiche e personali alla base della scelta.
“Mi dichiaro indipendente prendendo le distanze dal partito Fratelli d’Italia Giorgia Meloni al quale sono appartenuto fino ad oggi e per il quale mi sono impegnato con onestà e amore – ha spiegato Marasco – ma devo farlo con amarezza per una mancata programmazione e azione in favore dei cittadini di Manfredonia, a livello provinciale, regionale e nazionale”.
Il dissenso dentro e fuori il partito
Storicamente vicino alle aree politiche della destra, Marasco era entrato in Consiglio come unico rappresentante del suo partito, che si era fermato al 3,3% dei consensi. Da allora ha svolto un ruolo critico ma costruttivo, spesso distante dai tatticismi politici dell’opposizione di cui formalmente fa parte, accanto a esponenti di Forza Italia, civiche e Movimento 5 Stelle.
La sua figura, rafforzata da una lunga esperienza alla guida della Civilis, associazione attiva in ambito sociale, culturale e ambientale, si è sempre distinta per una visione autonoma e un forte radicamento territoriale. La decisione di lasciare FdI, ha tenuto a sottolineare, non rinnega l’impegno assunto in campagna elettorale: “Ho sempre difeso il popolo sovrano, i più deboli, l’ambiente e il nostro mare”.
L’ingresso nel gruppo misto e quel “provvisoriamente”
Nel comunicato con cui ha formalizzato l’addio al partito, Marasco ha annunciato anche il suo passaggio al gruppo misto in qualità di nuovo capogruppo, seppur “provvisoriamente”. Un termine che ha creato qualche curiosità tra i banchi dell’opposizione, lasciando intendere che l’attuale assetto potrebbe non essere definitivo.
Dal punto di vista numerico, però, la minoranza non registra scossoni: Marasco continuerà il proprio lavoro in aula con la stessa postura autonoma tenuta finora.
Tensioni e movimenti nel fronte civico: ipotesi 5 Stelle
Nel frattempo si fanno insistenti le voci di un possibile riavvicinamento di Antonio Tasso e Massimiliano Ritucci – esponenti delle civiche Sipontum e Agiamo – al Movimento 5 Stelle, oggi rappresentato in Consiglio dal combattivo Gianluca Totaro. Entrambi sono ex 5 Stelle e la loro azione politica è spesso allineata a quella del movimento guidato da Giuseppe Conte, con cui condividono l’approccio critico ma dialogante.
Al momento, tuttavia, nessuna conferma ufficiale. Resta da capire se si tratti di un’iniziativa personale dei due consiglieri o di una strategia politica dei vertici del movimento per rafforzare la propria presenza in Aula. Una mossa che, se dovesse concretizzarsi, ridefinirebbe gli equilibri dell’opposizione, dando maggiore peso alla componente pentastellata.












