Trent’anni di passione, talento e suoni che attraversano oceani e generazioni. Dal 26 al 28 luglio 2025, Orsara Jazz celebra il suo trentesimo anniversario con un’edizione straordinaria che porta nel cuore della Puglia tre autentici giganti del jazz mondiale: il trombettista Avishai Cohen, il leggendario contrabbassista Dave Holland e il sassofonista George Garzone. I concerti, tutti a ingresso gratuito, animeranno le serate di Largo San Michele, mentre mostre, proiezioni e masterclass arricchiranno le giornate del Festival, confermandolo come una delle rassegne jazz più longeve e prestigiose d’Europa.
Tre giornate tra concerti e alta formazione
La trentesima edizione si aprirà sabato 26 luglio alle 10.30 con l’inaugurazione della Jazz Gallery presso la Community Library A.Li., spazio dedicato alla memoria storica del Festival. In serata, alle 21, sarà la volta del quartetto di Avishai Cohen, in arrivo da un lungo tour europeo per presentare il suo ultimo album Ashes to Gold, pubblicato per la ECM Records. Con lui, sul palco, Yonathan Avishai al piano, Barak Mori al contrabbasso e Ziv Ravitz alla batteria.
Domenica 27 luglio sarà una giornata interamente dedicata all’esplorazione formativa e sonora: al mattino, alle 10.30, la masterclass “The Triadic Chromatic Approach” del maestro George Garzone, presso la Library A.Li. La sera, doppio appuntamento musicale: aprirà il duo Joe Pisto (chitarra e voce) e Fausto Beccalossi (fisarmonica e voce), con l’album Respiro, seguito dal quartetto composto dallo stesso Garzone, il direttore artistico Lucio Ferrara alla chitarra, Pasquale Fiore alla batteria e Carlo Bavetta al contrabbasso.
Il gran finale con Dave Holland
Lunedì 28 luglio, il sipario si chiuderà con la presenza magnetica di Dave Holland, tra i jazzisti più influenti viventi, vincitore di Grammy e collaboratore di leggende come Miles Davis. Alle 21, sempre in Largo San Michele, Holland presenterà il progetto Kismet, accompagnato da Chris Potter al sax e Marcus Gilmore alla batteria, per quella che sarà l’unica data pugliese dell’intero tour.
Il vento come simbolo e ispirazione
Il Festival continua anche nel 2025 il percorso poetico inaugurato con il progetto triennale “Between Pneuma Spiritus”, dedicato al vento come simbolo di ispirazione musicale e comunicazione invisibile. Quest’anno a interpretarlo saranno Joe Pisto e Fausto Beccalossi, che al vento hanno dedicato la loro produzione originale Respiro.
Una storia culturale che dura da trent’anni
Oltre ai concerti e ai seminari, durante il Festival sarà visitabile l’installazione Orsara Jazz Story, con una mostra delle storiche locandine del Festival e proiezioni video. Una celebrazione del percorso iniziato nel 1990 grazie all’impegno dell’Associazione Orsara Musica, oggi affiancata dall’Associazione Orsa Maggiore, dalla Cooperativa Wild Cult, dallo chef Peppe Zullo e sostenuta dal Comune di Orsara e dalla Regione Puglia.
Curata negli ultimi quindici anni da Lucio Ferrara, la direzione artistica ha saputo mantenere viva l’anima del progetto: un’esperienza collettiva che ha trasformato un piccolo borgo dei Monti Dauni in un centro culturale jazzistico di riferimento. Una storia raccontata anche nel libro Quelli di Orsara Jazz. Una storia pugliese, edito da Pietrevive nel 2022.
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