Una bambina di due anni è stata aggredita da un pitbull a Fasano, in provincia di Brindisi. L’episodio si è verificato due sere fa, ma è stato reso noto solo nelle ultime ore. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il cane sarebbe di proprietà del compagno della nonna della piccola. Al momento dell’aggressione, l’animale si trovava nell’abitazione della famiglia.
La bambina, che ha riportato ferite alla testa, è stata inizialmente soccorsa e trasferita all’ospedale Perrino di Brindisi, poi ricoverata nel reparto di Neurologia dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove è stata sottoposta a tac e risonanza. Fortunatamente, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Il cane sequestrato, indagini in corso
Il pitbull è stato posto sotto sequestro e la posizione del proprietario è ora al vaglio della magistratura. Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica esatta dell’aggressione. Resta da chiarire se l’animale fosse custodito regolarmente e in sicurezza, e se vi siano state eventuali negligenze.
Paita: “Serve subito la legge sui cani pericolosi”
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla gestione dei cani considerati potenzialmente pericolosi. È intervenuta la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, che ha ribadito la necessità di approvare il suo disegno di legge per vietare il commercio di pitbull e regolamentare in modo più stringente la detenzione di animali a rischio.
“La legge sui cani pericolosi va discussa e approvata nel più breve tempo possibile – ha affermato Paita –. A Fasano, una bambina di due anni è stata aggredita da un pitbull. Per fortuna non è grave, ma non possiamo più permettere che simili tragedie si ripetano. Serve un albo degli animali pericolosi, obbligo di preparazione per i proprietari e il divieto di tenere razze troppo difficili da gestire”.
La senatrice ha citato anche la sconvolgente vicenda di Acerra, dove pochi mesi fa un bambino fu ucciso da un cane, come esempio della pericolosità di alcune razze lasciate in mani inesperte.
Un fenomeno da monitorare
Quello di Fasano è solo l’ultimo di una serie di episodi che, negli ultimi anni, hanno coinvolto bambini e cani potenzialmente aggressivi. Il tema divide l’opinione pubblica, ma la richiesta di regole più chiare e misure preventive appare ormai trasversale. La speranza è che la piccola si riprenda completamente e che episodi simili possano essere prevenuti con maggiore rigore e responsabilità.










