Migliorare la viabilità urbana e contrastare i parcheggi selvaggi, soprattutto a danno delle persone con disabilità: è stato questo il cuore dell’incontro tenutosi il 12 giugno scorso tra il Coordinamento delle associazioni e dei cittadini per la rinascita di Foggia e l’assessora comunale con delega alla Polizia Locale. Il confronto si è svolto nella sede del comando di via Manfredi e ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione del Consiglio direttivo del Coordinamento, guidata dal presidente Antonio Walter Mancini.
Al tavolo erano presenti rappresentanti di diverse realtà associative attive sul territorio: AVO, Gama Oncologica, Sacro Cuore, ANFASS, ATO, ADMO, Codacons, oltre a singoli professionisti e cittadini, tra cui l’avvocato Mauro Marzocco, il dottor Mario Longo e il vicepresidente Nino Abate.
Le criticità sollevate riguardano soprattutto le aree centrali – zona stazione, corso Roma, via Bari – ma anche quartieri periferici come Candelaro e Cep. Le associazioni hanno evidenziato in particolare il dilagare di parcheggi abusivi su scivoli e corsie riservate, che ostacolano la mobilità delle persone con disabilità e rendono difficile la circolazione ordinaria.
L’assessora ha ascoltato con attenzione le istanze presentate, manifestando interesse e disponibilità al confronto, pur in assenza degli organi tecnici della Polizia Locale, impegnati in altra riunione. Da entrambe le parti è stata espressa la volontà di proseguire il dialogo, anche su questioni più complesse e di natura tecnica, al fine di migliorare concretamente la vivibilità della città.
“Abbiamo posto l’accento su situazioni quotidiane di disagio – ha dichiarato Mancini – che vanno affrontate con urgenza. L’ascolto c’è stato, ora ci aspettiamo risposte operative”. Il Coordinamento ha ribadito il proprio impegno a proseguire l’azione di segnalazione e proposta, facendosi portavoce delle esigenze reali dei cittadini.
L’obiettivo condiviso è restituire a Foggia una mobilità più ordinata, inclusiva e sostenibile, partendo da un rinnovato rapporto tra istituzioni e cittadinanza attiva.









