Consegnati gli attestati di Infermiere di Famiglia e Comunità (IFoC). Per ASL Foggia si tratta di 60 professionisti, i primi ad aver superato l’esame a conclusione dei percorsi formativi previsti dal DM 77/2022 sull’assistenza sanitaria territoriale.
La cerimonia si è svolta nella mattinata di oggi nella sala conferenze di ASL Foggia, in via Protano. Presenti Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia e assessore regionale alla Sanità; Antonio Nigri, direttore generale di Asl Foggia; Michele Del Gaudio, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Foggia; Girolama De Gennaro, direttrice del Distretto Socio Sanitario di Cerignola e Carla Lara d’Errico, Coordinatrice del Servizio Infermieristico di ASL Foggia.
IL RUOLO DELL’INFERMIERE DI FAMIGLIA E COMUNITA’
“L’infermiere di Famiglia e di Comunità – ha dichiarato Raffaele Piemontese – è una figura altamente professionale a cui è affidato il ruolo strategico di garante dell’attivazione dell’assistenza territoriale, finalizzata all’ascolto delle reali esigenze dei cittadini. Attraverso un costante rapporto con il medico di medicina generale, con i servizi sociali e con le famiglie gli infermieri di Famiglia e Comunità contribuiscono a rafforzare la rete di cura imbastita sul territorio, secondo i principi di prossimità, continuità e personalizzazione delle cure. La loro presenza – ha concluso Piemontese- è un segnale concreto della volontà di portare la sanità vicino ai cittadini”.
I PERCORSI FORMATIVI
I percorsi formativi rientrano nel progetto pilota frutto di un protocollo d’intesa tra ASL Foggia e Ordine delle Professione Infermieristiche (OPI) della provincia di Foggia, in ottemperanza alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 940 del 04/07/2024 e all’art. 49 della Legge Regionale della Puglia n. 37/2023, in linea con il Decreto del Ministero della Salute n. 77 del 23/05/2022 che definisce i modelli e gli standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale.
“Il Piano formativo definito dalla Regione Puglia – spiega Michele Del Gaudio – è stato articolato in 220 ore, di cui 100 di pratica teorica per le lezioni frontali, 100 di tirocinio e 20 per la produzione di project work”.









