Il Movimento 5 Stelle torna ad attaccare il governo e in particolare il ministro della Difesa Guido Crosetto, chiedendo la sospensione immediata di ogni collaborazione tra l’Aeronautica Militare Italiana e le forze armate israeliane, accusate di essere coinvolte in “crimini di guerra” a Gaza.
Al centro della polemica, rilanciata oggi dai capigruppo M5S delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, Marco Pellegrini e Bruno Marton, c’è una fitta rete di cooperazione militare che, secondo i pentastellati, dimostrerebbe la strettissima connessione tra i vertici delle forze aeree italiane e quelle dello Stato d’Israele, proprio mentre nella Striscia si consuma quella che i 5 Stelle definiscono una “azione criminale”.
Il caso Amendola e le esercitazioni congiunte
Uno degli episodi chiave contestati dal Movimento riguarda il vertice strategico-operativo tenutosi nel febbraio scorso presso la base aerea di Amendola (Foggia), dove era presente anche il comandante dell’Aeronautica israeliana Tomer Bar, lo stesso che – ricordano i 5 Stelle – ad aprile ha “epurato” circa mille piloti riservisti colpevoli di aver firmato una lettera aperta contro i bombardamenti su Gaza.
Ma non è tutto. Secondo i parlamentari grillini, proprio mentre si formalizzava l’allontanamento dei piloti dissidenti, l’Aeronautica italiana partecipava con i suoi cacciabombardieri Tornado all’esercitazione internazionale Iniochos 2025, tenutasi in Grecia, a fianco proprio dell’aviazione israeliana.
La richiesta: “Sospendere subito l’accordo con Israele”
“Il ministro Crosetto nega, contro ogni evidenza, la collaborazione in atto tra l’Italia e Israele sul piano militare, ma i fatti parlano da soli”, affermano Pellegrini e Marton in una nota congiunta. “Non è accettabile che i nostri militari si addestrino fianco a fianco con chi bombarda indiscriminatamente civili palestinesi, causando migliaia di morti”.
Da qui la richiesta: “Sospendere immediatamente l’accordo bilaterale di cooperazione militare con Israele”, considerato non solo inopportuno, ma “in contrasto con ogni principio di diritto internazionale e con i valori della nostra Costituzione”.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che manifesterà su questo tema il 7 giugno a Roma, in una manifestazione pubblica per chiedere la fine di ogni collaborazione con Tel Aviv e l’intervento delle istituzioni europee e internazionali per fermare quella che definiscono “un’azione genocidaria in corso”.
La posizione del M5S si inserisce nel più ampio dibattito politico e istituzionale che, negli ultimi mesi, ha visto anche la Regione Puglia e il Comune di Bari adottare misure critiche nei confronti di Israele, tra cui l’invito a interrompere ogni rapporto istituzionale e l’esclusione dalla Fiera del Levante. Una linea di rottura che sembra sempre più marcata, sia a livello locale che nazionale.










