• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Malavita nella BAT, la relazione della DIA: “Clan evoluti e radicati, stretti legami con mafia foggiana e barese”

Malavita nella BAT, la relazione della DIA: “Clan evoluti e radicati, stretti legami con mafia foggiana e barese”

La sesta provincia pugliese è un crocevia strategico per traffici, rapine e riciclaggio. Forti infiltrazioni nei settori agricolo, immobiliare e dei carburanti

Di Redazione
30 Maggio 2025
in Bat, Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La sesta provincia pugliese, la BAT, è sempre più un punto nevralgico per i traffici criminali che coinvolgono la mafia foggiana, quella barese e le cosche calabresi. A confermarlo è l’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia, relativa al primo semestre 2024, che traccia un quadro d’allarme per il territorio che si estende tra Barletta, Andria, Trani e i comuni della Valle dell’Ofanto.

Un territorio cuscinetto al centro degli affari criminali

La provincia BAT è descritta come una vera e propria “zona cuscinetto” tra le province di Bari e Foggia, non solo sotto il profilo economico e logistico, ma anche sul versante delinquenziale. Le organizzazioni locali operano spesso in sinergia con i principali clan foggiani e baresi, realizzando operazioni criminali ad alto impatto come rapine a portavalori, assalti ai caveaux e colpi agli autotrasportatori.

Mafia imprenditoriale e infiltrazioni nell’economia legale

Secondo la DIA, le consorterie mafiose della BAT hanno rapidamente abbandonato i modelli delinquenziali tradizionali per abbracciare strategie più sofisticate, mirate all’infiltrazione dell’economia legale. Le attività imprenditoriali fittizie, l’uso della forza per condizionare gli apparati pubblici e il ricorso a prestanome hanno consentito ingenti investimenti in settori come immobiliare, agricoltura e commercio di carburanti.

A luglio 2024 è stata emessa un’interdittiva antimafia contro un’azienda attiva nella vendita di carburanti e un provvedimento di prevenzione collaborativa nei confronti di una società immobiliare, entrambe legate a un soggetto ritenuto storico esponente della criminalità cerignolana con forti legami nella Valle dell’Ofanto.

Clan, gruppi e alleanze mafiose

Nel dossier vengono mappati i principali gruppi criminali attivi nella provincia: a Barletta dominano i Cannito-Lattanzio, affiancati da altri sodalizi come gli Albanese detti “i vaccari”, i Lattanzi-Lombardi-Marchisella e gli Straniero-Sarcina. Su Andria agiscono i clan Pastore, Griner e Pistillo, mentre su Trani operano i gruppi Corda-Lomolino e Fiore-Risoli, quest’ultimo di origine barese. A Bisceglie risultano attivi il gruppo Amoruso e il clan barese Capriati, mentre a Trinitapoli spiccano i De Rosa-Buonarota e i Carbone-Gallone.

La relazione evidenzia inoltre il ruolo crescente della criminalità albanese nel settore del narcotraffico, con riscontri documentati anche nell’operazione “Blue Shark” del 25 ottobre 2023. Sul fronte degli stupefacenti emerge anche una salda alleanza con le cosche calabresi, in particolare con la potente famiglia Mammoliti di Bovalino, coinvolta nell’inchiesta “Eureka”, che ha svelato la presenza di un importante deposito di droga ad Andria.

Il ruolo dell’agricoltura e il problema della manodopera criminale

Gravi le criticità segnalate nel settore agricolo, considerato dalla DIA uno dei principali canali di reinvestimento illecito. Non solo furti di prodotti ortofrutticoli e mezzi agricoli, ma anche incendi e danneggiamenti intimidatori per estorcere denaro o acquisire la gestione delle aziende, spesso per ottenere fondi pubblici. In questo contesto è significativa la presenza di manodopera criminale straniera, soprattutto rumena, utilizzata per compiere furti e azioni predatorie nelle campagne ofantine.

Furti, rapine e minacce agli ATM

La provincia BAT continua a essere colpita anche da una forte incidenza di reati predatori, con furti d’auto, rapine a commercianti e assalti agli sportelli ATM, spesso compiuti con l’uso di esplosivi. Tra i reati più frequenti ci sono anche estorsioni, usura, spaccio di stupefacenti, contraffazione e contrabbando.

La relazione della DIA certifica dunque una criminalità organizzata fluida, mimetica e interconnessa, capace di dialogare con contesti esterni, infiltrarsi nei gangli dell’economia e mutare strategia per eludere i controlli, confermando la necessità di un monitoraggio costante e mirato sul territorio.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: BatDiamafia
Articolo precedente

Pescatori in rivolta a Manfredonia: “Sanzioni ingiuste, senza isola ecologica non possiamo lavorare”

Articolo successivo

Piemontese appoggia Emiliano su Israele: “Una posizione umana e necessaria, non si può più tacere”

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Carburante agevolato destinato ad altri usi, scoperta frode nel porto di Margherita di Savoia: sei comandanti nei guai

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Finti incidenti e truffe alle assicurazioni, arrestati carabinieri, avvocati e medici: sgominata la rete dei falsi sinistri

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024