Dopo la presa di posizione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha invitato dirigenti e dipendenti regionali a interrompere ogni rapporto con i rappresentanti del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, arriva il sostegno netto del suo vice, Raffaele Piemontese. In un post pubblico, il vicepresidente ha definito quella del governatore “una posizione netta, umana, necessaria”, aggiungendo dati drammatici e un monito duro: “Chi tace è complice”.
“Un’intera generazione cancellata”
Nel suo intervento, Piemontese ha ricordato che secondo il Ministero della Sanità di Gaza, rilanciato dall’UNICEF, sarebbero oltre 15.000 i bambini uccisi a Gaza dall’inizio del conflitto. “Un’intera generazione cancellata sotto le bombe”, scrive il vicepresidente, sottolineando la portata devastante delle operazioni militari israeliane in risposta al sanguinoso attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che provocò la morte di oltre 1.200 civili israeliani.
“Scelte sproporzionate, crisi umanitaria senza precedenti”
Piemontese si unisce al coro crescente di condanne internazionali contro le azioni del governo Netanyahu, definendole “ormai del tutto sproporzionate” rispetto alla tragedia dell’attacco terroristico. Richiamando i report delle Nazioni Unite, denuncia una “crisi umanitaria senza precedenti” nella Striscia di Gaza, dove la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto.
“Continuare a tacere significherebbe essere complici di un governo che sta causando una tragedia umana inaccettabile”, conclude Piemontese, allineandosi apertamente alla linea assunta da Emiliano e rilanciando la necessità di una mobilitazione morale e politica per chiedere la fine delle violenze.
La Regione Puglia rompe con Netanyahu
La dichiarazione di Piemontese arriva a poche ore dalla lettera firmata da Michele Emiliano e indirizzata a tutte le strutture della Regione Puglia, con cui si invita a cessare ogni rapporto con i rappresentanti del governo israeliano, salvo iniziative espressamente finalizzate alla cessazione del conflitto. Una scelta che ha suscitato ampio dibattito politico e istituzionale, e che ora trova ulteriore legittimazione nelle parole del vicepresidente.
Nel suo post, Piemontese sottolinea anche l’impegno di “molti cittadini israeliani ed ebrei nel mondo” che stanno protestando contro la linea del governo, a dimostrazione che la condanna non è contro un popolo, ma contro scelte politiche precise e devastanti.
La Puglia, con questa posizione, si pone tra le prime istituzioni regionali in Italia a prendere misure concrete e simbolicamente forti contro l’operato del governo israeliano, con l’obiettivo dichiarato di schierarsi dalla parte dei diritti umani e della pace.












