Il Comune di San Severo è ufficialmente sotto la lente della Prefettura di Foggia per la mancata approvazione del rendiconto di gestione relativo all’anno 2024. Con un decreto firmato il 26 maggio 2025, il prefetto Paolo Grieco ha assegnato al Consiglio comunale un termine perentorio di venti giorni per provvedere all’approvazione del documento finanziario, fondamentale per la continuità amministrativa dell’ente.
La misura si è resa necessaria a seguito della verifica dell’inadempienza da parte del Consiglio comunale, che al 26 maggio non aveva ancora approvato il rendiconto, come emerso da comunicazioni acquisite d’ufficio. La normativa vigente (art. 227 del Testo unico sugli enti locali) prevede infatti l’obbligo di deliberare il rendiconto entro il 30 aprile dell’anno successivo. In caso contrario, come stabilito dalla legge, si attiva la procedura sostitutiva con la nomina di un commissario e l’avvio del processo di scioglimento del Consiglio comunale.
Il decreto, indirizzato formalmente al presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri comunali, chiarisce che in caso di ulteriore inadempienza, decorso il termine di 20 giorni senza l’approvazione del documento, sarà nominato un commissario ad acta con poteri sostitutivi e sarà avviata la procedura per lo scioglimento dell’organo consiliare, come previsto dall’art. 141 del D.Lgs. 267/2000.
Al segretario comunale del Comune di San Severo spetta ora il compito di notificare tempestivamente il decreto ai consiglieri e di trasmettere alla Prefettura copia della relativa relazione di notifica, segno dell’attenzione massima che si sta ponendo sulla tenuta amministrativa dell’ente.
Una scadenza chiara, dunque, e un monito netto: senza rendiconto, si va verso il commissariamento e lo scioglimento del Consiglio. Ora la parola passa alla politica sanseverese, chiamata a un’assunzione di responsabilità che, se tardiva, rischia di compromettere la governance cittadina.













