La coalizione a sostegno di Domenico Di Vito, candidato sindaco di Orta Nova, accoglie con soddisfazione il risultato del primo turno delle elezioni amministrative: 40,3% dei voti, il miglior risultato tra i candidati, che lo proietta con forza verso il ballottaggio dell’8 e 9 giugno. Alle sue spalle Dino Tarantino, candidato del centrodestra, fermo al 31,1%.
“Questo successo dimostra che una proposta politica credibile e radicata nel territorio può prevalere anche contro coalizioni apparentemente compatte” ha dichiarato Di Vito, commentando il risultato elettorale. Sostenuto dalle liste civiche Orta Nova Mi Piace, Orta Nova per Tutti e Orta Nova Democratica, il candidato ha sottolineato come “nonostante la frammentazione del centrosinistra, la nostra visione progressista ha saputo guadagnarsi la fiducia degli elettori”.
“La città chiede una guida nuova e trasparente”
Il primo turno ha fornito un’indicazione chiara secondo Di Vito: “Il nostro risultato rappresenta un segnale forte: la cittadinanza di Orta Nova desidera una guida capace di promuovere legalità, sviluppo e coesione sociale”. Un riferimento diretto ai 18 mesi di commissariamento per infiltrazioni mafiose che hanno segnato la recente storia amministrativa del Comune.
“Dopo una fase tanto delicata, è fondamentale restituire alla città una leadership democratica e trasparente”, ha aggiunto Di Vito, che promette di portare avanti “una politica fatta di ascolto, visione e responsabilità”.
“Ora serve l’ultimo sforzo condiviso”
Guardando al secondo turno, Di Vito ha lanciato un appello all’unità: “La nostra coalizione rinnova il proprio impegno a sostenere tutte le iniziative volte a scrivere una storia nuova per Orta Nova. Manca l’ultimo sforzo condiviso per vedere realizzato un progetto che parla di visione, di speranza e di futuro”.
Nel ballottaggio si deciderà non solo il nome del prossimo sindaco, ma anche la direzione politica e culturale che Orta Nova prenderà dopo un periodo segnato da fragilità istituzionale e disillusione. Di Vito punta su una proposta che guarda avanti: “Abbiamo gettato le fondamenta, ora costruiamo insieme una città più giusta, più viva, più nostra”.











