“La nostra agricoltura non può morire di sete per un gesto egoistico”. È durissima la posizione di Joseph Splendido, consigliere regionale della Lega e presidente della VII Commissione, dopo la decisione del Consiglio regionale del Molise di bloccare ogni possibilità di accordo per il trasferimento dell’acqua dalla diga del Liscione verso la Puglia. Una scelta definita “irresponsabile”, che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le campagne della Capitanata, già provate dalla siccità e dagli elevati costi per l’approvvigionamento idrico.
La mozione del Molise che accende lo scontro
Al centro delle polemiche c’è una mozione del gruppo consiliare regionale del Partito Democratico molisano, approvata nei giorni scorsi, che impegna formalmente il presidente della Regione e il consigliere delegato Sabusco a non stipulare accordi con la Puglia per la cessione delle acque. Una presa di posizione che, secondo Splendido, rappresenta un “atto di chiusura incomprensibile” soprattutto alla luce del fatto che ogni anno, secondo Aqp, oltre 120mila metri cubi d’acquaverrebbero dispersi in mare dal Molise.
“Un insulto alla disperazione degli agricoltori”
“È una decisione che irride la disperazione dei nostri agricoltori – denuncia Splendido –. In Capitanata la situazione è drammatica, con l’estate alle porte e le colture in pericolo. La Regione Molise dimostra una totale mancanza di senso istituzionale e di solidarietà verso un’emergenza che coinvolge un intero comparto economico”.
Appello a Emiliano e riferimento a Salvini
Nel suo intervento, Splendido chiama in causa direttamente il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiedendo di agire con determinazione per “ripristinare una sana collaborazione tra le due Regioni”. Riferendosi alle parole del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, sottolinea inoltre che la cessione dell’acqua “deve avvenire con infrastrutture, non con promesse vaghe o soluzioni parziali”.
Una stagione cruciale per la sopravvivenza del settore
La preoccupazione è alta: l’agricoltura foggiana, già messa a dura prova da rincari e carenze strutturali, rischia ora di affrontare l’estate senza le riserve idriche necessarie. “Il prezzo della bolletta idrica continua a salire – osserva Splendido – e i produttori agricoli si trovano schiacciati da una pressione insostenibile. Non è più tempo di indugi, servono risposte immediate”.
Lo scontro tra territori e il futuro della cooperazione interregionale
La vicenda apre un fronte di tensione tra le Regioni confinanti, rimettendo al centro il tema della gestione condivisa delle risorse naturali in un contesto di cambiamenti climatici e scarsità idrica sempre più frequente. Per Splendido, negare l’acqua in eccesso a chi ne ha bisogno “non solo è miope, ma mina le basi di una vera solidarietà istituzionale”. E conclude: “Serve responsabilità. Serve visione. Serve agire ora”.












