“Esistono cittadini di serie A e di serie… Z?”. È la domanda provocatoria che campeggia nell’ultimo comunicato del Comitato cittadino di Borgo Incoronata, la borgata foggiana che ospita il celebre Santuario della Madonna Incoronata, meta settimanale di centinaia di pellegrini. I residenti denunciano l’ennesima estate alle porte senza interventi programmati di manutenzione del verde, controllo dei rifiuti e gestione del territorio, accusando l’amministrazione comunale di discriminare sistematicamente le borgate rispetto al centro città.
Erba alta e pericolo incendi: “Una piaga con cui conviviamo ogni anno”
“Lo sfalcio dell’erba e la potatura degli alberi qui da noi sono un’utopia”, scrive il Comitato. Con l’arrivo delle giornate più calde, l’erba ormai secca rappresenta un rischio concreto per l’innesco di incendi, che potrebbero minacciare palazzi, veicoli e persone. La mancanza di interventi regolari ha trasformato l’intera borgata in un’area a forte rischio ambientale.
Turismo dei rifiuti e discarica a cielo aperto
A peggiorare la situazione, il fenomeno del cosiddetto “turismo dei rifiuti”: i cassonetti vengono quotidianamente riempiti da estranei con scarti alimentari, mobili, materiali edili, sacchi di indumenti, bidoni di olio esausto, e i rifiuti spesso vengono lasciati direttamente a terra. Una situazione, denunciano i residenti, aggravata dal mancato utilizzo delle fototrappole promesse lo scorso anno dalla sindaca Maria Aida Episcopo con apposito decreto: “Non le abbiamo mai viste”.
Accampamenti abusivi e degrado permanente
Altro nodo critico, la presenza quasi settimanale di accampamenti rom nell’area adiacente il Centro Comunale di Raccolta inaugurato di recente. “Quando gli insediamenti vengono sgomberati – afferma il Comitato – restano a terra rifiuti, liquami e materiali contaminanti, che nessuno viene a rimuovere. L’area diventa invivibile per giorni”.
“Promesse a vuoto, ora vogliamo interventi reali”
Il messaggio che arriva dai residenti è chiaro: “Siamo stanchi di promesse mai mantenute. Chiediamo interventi strutturali e duraturi, non soluzioni emergenziali che durano qualche settimana”. Il Comitato esige che anche le periferie e le borgate vengano incluse nei piani ordinari di decoro urbano, come previsto per il resto della città.
“Paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini”, conclude la nota, “e abbiamo diritto agli stessi servizi. L’amministrazione comunale ha il dovere istituzionale di garantire la cura del territorio in ogni sua parte, senza abbandonare quelle realtà che sono parte integrante del tessuto urbano di Foggia”.










