Gli insulti rivolti alla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo sui social scatenano la reazione di Noi Moderati, che prende una posizione netta in difesa della persona, al di là delle divergenze politiche. A firmare la nota è il segretario provinciale del partito per la Capitanata, Francesco Borgese, che definisce “balordi” gli autori delle offese online e chiede l’intervento delle forze dell’ordine.
Solidarietà oltre le bandiere
“Criticare l’operato di un’amministratrice è prassi e spesso può essere tollerato, se supportato da dati oggettivi”, scrive Borgese, “ma sfociare in insulti personali e gratuiti è un’altra cosa”. Il segretario sottolinea che Noi Moderati appartiene a uno schieramento opposto rispetto a quello del sindaco, ma ribadisce il sostegno alla donna e alla figura istituzionale “quando viene colpita sul piano personale”.
La nota prosegue: “Si tratta di comportamenti da condannare con fermezza. La privacy, l’aspetto fisico, i rapporti privati interpersonali sono inviolabili. E chi si sente onnipotente dietro uno schermo va perseguito e punito”.
La richiesta di un intervento immediato
Il partito auspica l’impegno della polizia postale per risalire ai responsabili e assicurare il giusto clima di serenità all’interno della comunità: “Ci auguriamo che si possa venire a capo della questione – scrive Borgese – affinché il sindaco possa ritrovare la tranquillità necessaria per svolgere il suo ruolo”.
Un appello che si inserisce in un contesto politico sempre più teso, dove il dissenso rischia di degenerare in odio personale. “Solo distinguendo tra confronto e attacco – conclude la nota – si può ristabilire un dibattito politico sano e rispettoso”.









