Manfredonia, tensione in consiglio comunale. I consiglieri comunali di Forza Italia hanno inviato una segnalazione formale al prefetto e al responsabile comunale per la prevenzione della corruzione, sollevando dubbi sulla regolarità di alcune recenti assegnazioni di incarichi tecnici da parte del Comune. E annunciano che, in assenza di risposte chiare da parte dell’amministrazione, l’intera vicenda sarà trasmessa all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Il caso riguarda un professionista incaricato come direttore dei lavori per un appalto comunale da 2,5 milioni di euro, che – secondo quanto riferiscono i consiglieri – avrebbe già lavorato come progettista per la stessa impresa in un altro appalto da 1,15 milioni.
“È come se un arbitro fosse chiamato a dirigere una partita di una squadra che ha allenato fino al giorno prima”, scrivono i consiglieri forzisti, facendo riferimento al potenziale conflitto d’interesse. Ma non finisce qui.
Il tecnico in questione – si legge ancora nella nota – risulterebbe progettista anche di un altro operatore economicocui il Comune ha aggiudicato un secondo appalto da 1,45 milioni di euro, per il quale è stata appena indicata in subappalto la prima impresa già coinvolta. Di fatto, secondo l’interpretazione dei consiglieri, il professionista si troverebbe a dover “controllare” l’operato di un’impresa per la quale ha già lavorato, e che ora torna in gioco in veste di subappaltatrice.
“Forza Italia” chiede quindi al sindaco e all’assessore competente di “intervenire immediatamente” e chiarire la legittimità dell’intera operazione. In caso contrario, il partito è pronto a proseguire l’iter segnalando il caso direttamente all’ANAC, ritenendo “scandalosa” la situazione e paventando una “grave violazione dei principi di trasparenza e imparzialità”.
Si attende ora una replica ufficiale da parte dell’amministrazione comunale.











