Il grande cuore di Emanuele Brunatto si è fermato nella notte del 10 febbraio del 1965 nella sua abitazione di Roma, dove viveva da diversi anni perché richiamato da Padre Pio per rientrare dalla Francia in un periodo in cui, sulla strada del frate stigmatizzato, si stavano stagliando nuvole nere.
Brunatto amava definirsi “Il Pubblicano” perché era consapevole di non aver speso bene una parte della sua vita, ma poi ha imboccato la strada giusta quando ha incontrato Padre Pio nel 1920, nel Convento di San Giovanni Rotondo, scegliendolo come sua guida spirituale.Unico figlio spirituale a dimorare per ben 5 anni (dal 1920 al 1925) nel convento di Santa Maria delle Grazie nella cella n.6, accanto a quella dove dormiva Padre Pio, e poi a Pietrelcina nella stanza che fu del piccolo Francesco Forgione (futuro Padre Pio) perché impegnato a trovare soluzioni per avviare la costruzione dell’attuale Convento della città natale del Santo frate.
La storia di Emanuele Brunatto è straordinaria, lo vediamo al fianco di tre Santi e due Beati: Padre Pio, don Luigi Orione, card. Angelo Roncalli (Papa Giovanni XXIII), il Beato Padre Ricardo Gil Barcelon e il Beato padre Giacomo da Balduina.
Brunatto lotta strenuamente per difendere la Santità di Padre Pio facendo la spola da San Giovanni Rotondo al Vaticano. Don Orione è stata la saggia guida di Brunatto e insieme al cav. Francesco Morcaldi, sindaco del paese garganico, ha intrapreso tutte le azioni possibili per fermare la frusta dei nemici di Padre Pio. Nel 1927 don Orione chiede a Brunatto di recarsi a Cassano allo Ionio, in Calabria, per indagare sulla verità dell’uccisione di una bambina di cui era stato accusato, e portato in carcere, il sacerdote padre Ricardo Gil, molto caro a don Luigi. Brunatto sale in treno e raggiunge la città calabrese riuscendo a portare alle autorità le prove dell’innocenza del sacerdote e indicando il vero autore dell’omicidio della bambina. Con il card. Angelo Roncalli, quando era Nunzio Apostolico a Parigi durante la seconda guerra mondiale, si incontrava nel Palazzo Apostolico (per ben 19 volte come è scritto nell’agenda del futuro Pontefice) per pianificare il salvataggio degli ebrei dalla furia nazista, e aiutare la povera gente che moriva di fame. Di padre Giacomo da Balduina si occupò nel 1948 per fargli avere una degna sepoltura nel cimitero di Lourdes.
Inoltre Brunatto, oltre a formare con il greco e il latino i novizi del seminario del Convento di San Giovanni Rotondo, dal 1923 al 1925 si è dedicato ad insegnare l’italiano agli studenti sangiovannesi del Ginnasio “Pietro Giannone “ che aveva sede nel borgo antico: “ don Emanuele ci voleva bene è stato il mio professore al ginnasio– scrive il noto medico e scrittore Michele Capuano nella rivista della Casa Sollievo del 1975 – curava molto la nostra formazione spirituale. Quando poteva, ci guidava in massa alla benedizione di Padre Pio. Scriveva articoli e drammi sacri – un San Francesco e una Santa Elisabetta me li ricordo benissimo – per poi invitarci con le famiglie alle rappresentazioni e repliche”; Brunatto si è impegnato a dirigere i lavori per la costruzione di casa Maria Pyle e lo troviamo alla guida della famosa società Zarlatti “la locomotiva della Provvidenza” dalla quale sono stati inviati parte dei finanziamenti per la costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza ( nel 1941 Brunatto inviava il bonifico in franchi francesi che oggi equivale a circa 2 milioni di euro ) che permetteranno nel 1947 l’apertura del cantiere dell’attuale Ospedale .
Dal 26 settembre del 2020 il corpo di Emanuele Brunatto riposa nel Cimitero di San Giovanni Rotondo dopo una permanenza, per ben 55 anni, nel cimitero del Verano a Roma. “Un uomo – come ha sottolineato Luigi Pompilio,già Sindaco di San Giovanni Rotondo – che nel difendere Padre Pio ha fatto grande San Giovanni Rotondo”. A Pompilio va il merito di aver compreso la grandezza del cammino terreno di Brunatto al punto da deliberare una speciale benemerenza e l’assegnazione di una superficie cimiteriale per permettere la costruzione della tomba di Brunatto, ora ubicata di fronte alla cappella dei Frati Cappuccini dove risposano i genitori e altri familiari di Padre Pio.
Nel 60.mo anniversario della morte di Emanuele Brunatto il Comitato “Amici di Emanuele Brunatto”, rappresentato da Stefano De Bonis, ha pensato di ricordare la vita del “primo” figlio spirituale di Padre Pio attraverso una cerimonia che si svolgerà lunedì 10 febbraio 2025 con il seguente programma:
Ore 11.00 Cimitero di San Giovanni Rotondo: omaggio floreale del Sindaco Filippo Barbano sulla tomba di Emanuele Brunatto e, a seguire, un momento di preghiera guidato da don Leonardo Verrilli (Opera di don Orione)
Ore 18.00 Chiesa “Santa Maria delle Grazie” S. Messa celebrata da fr. Rinaldo Totaro, guardiano del Convento di Santa Maria delle Grazie
“Se Padre Pio è rimasto in questa terra da lui tanto amata, è certamente merito dell’instancabile Emanuele Brunatto insieme all’amico del cuore: il Sindaco cav. Francesco Morcaldi”, questa le parole pronunciate da fr. Carlo Laborde durante la S.Messa celebrata nel Convento di San Giovanni Rotondo il 26.09.2020, per accogliere le spoglie mortali di Emanuele Brunatto prima della tumulazione nel cimitero della città.
Per l’occasione arriverà da Parigi Francois Brunatto (figlio di Emanuele) e sono stati invitati i cittadini, le autorità civili, militari, religiose e alcune classi delle scuole di San Giovanni Rotondo.










