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Home - Processo “Grande Carro”: stangata al clan Delli Carri, condanne pesanti per la mafia foggiana

Processo “Grande Carro”: stangata al clan Delli Carri, condanne pesanti per la mafia foggiana

La Corte d’Appello di Bari conferma pene severe per gli affiliati al clan, tra estorsioni, violenza e affari illeciti. Un duro colpo alla criminalità organizzata in Capitanata

Di Redazione
30 Gennaio 2025
in Cronaca, Foggia
Franco Delli Carri; sotto, Cupo e Aghilar

Franco Delli Carri; sotto, Cupo e Aghilar

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Il processo “Grande Carro”, scaturito dall’operazione antimafia dell’ottobre 2020, ha portato a significative condanne nei confronti di esponenti di spicco del clan Delli Carri, una costola della batteria Sinesi-Francavilla all’interno della “Società Foggiana”.

Tra le condanne più rilevanti, spiccano quelle per Franco Delli Carri detto “Il malato”, ritenuto uno dei capi dell’organizzazione mafiosa foggiana e per Cristoforo Aghilar, originario di Orta Nova e già condannato all’ergastolo in un altro processo per l’omicidio dell’ex suocera.

L’inchiesta ha svelato una serie di attività illecite attribuite al clan Delli Carri, tra cui estorsioni e truffe ai danni dell’Unione Europea, realizzate con la complicità di professionisti e funzionari pubblici. Il processo ha visto la costituzione di parte civile da parte della Regione Puglia, dell’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) e dell’associazione antimafia foggiana “Panunzio”.

Ecco i nomi degli imputati e le relative condanne riportate nel dispositivo della sentenza d’appello del processo “Grande Carro”: Cristoforo Aghilar, confermata la condanna a 11 anni con pagamento delle ulteriori spese processuali.

Vincenzo Buonavita, pena rideterminata a 8 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione e multa di 3.333 euro, con conferma delle sanzioni accessorie e degli interessi civili.

Luciano Cupo, assolto per il capo 1 (“per non aver commesso il fatto”). Pena rideterminata per il capo 12 a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione e multa di 2.000 euro. Revocata la sanzione accessoria dell’interdizione legale durante l’esecuzione della pena principale e ridotta l’interdizione dai pubblici uffici da perpetua a 5 anni.

Francesco Delli Carri, riconosciuto il vincolo della continuazione con una precedente condanna definitiva, la pena complessiva è stata determinata in 25 anni e 8 mesi di reclusione (18 anni della precedente condanna più 7 anni e 8 mesi per i nuovi reati).

Adriano Leone, confermata la condanna a 11 anni, con pagamento delle ulteriori spese processuali.

Alessandro Magalotti, assolto per i capi 28, 28.1, 33, 33.1, 34, 36 e 36.1 (“per non aver commesso i fatti”). Dichiarata l’estinzione per prescrizione del reato di cui al capo 29. Pena rideterminata per i reati residui a 1 anno, 10 mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa).

Cono Morena, disapplicata la recidiva, pena rideterminata a 6 anni, 7 mesi e 10 giorni di reclusione.

Michele Pelosi, pena ridotta a 12 anni di reclusione.

Gerardo Pergamo, riqualificato il reato contestato al capo 6.3, pena rideterminata per tutti i reati contestati a 1 anno e 10 mesi di reclusione (pena sospesa).

Francesco Russo, confermata la condanna a 6 anni e 8 mesi, con pagamento delle ulteriori spese processuali.

Pasquale Spinetti, assolto per il capo 2 (“per non aver commesso il fatto”), revocate le sanzioni accessorie e le statuizioni civili. Disposto l’ordine di restituzione dei beni sequestrati.

A Foggia, intanto, prosegue il processo a carico degli imputati che optarono per il rito ordinario. Tra questi spicca Donato Delli Carri (fratello di Franco), noto per il suo coinvolgimento nell’omicidio del 1992 dell’imprenditore edile, Giovanni Panunzio, vicenda per la quale venne condannato a 27 anni di galera.

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Tags: Grande Carro
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