Un Natale che lascia l’amaro in bocca a Manfredonia, secondo i consiglieri comunali di Forza Italia Liliana Rinaldi, Fabio Di Bari e Ugo Galli, che hanno espresso dure critiche nei confronti dell’amministrazione comunale. In un comunicato, i rappresentanti dell’opposizione denunciano la mancata realizzazione del programma natalizio annunciato “in pompa magna” dalla giunta, definendo il periodo festivo appena trascorso un’occasione sprecata per la città.
“Promesse mancate e degrado”
Secondo i consiglieri, gli allestimenti natalizi di Manfredonia sono stati “ben lontani” dall’essere suggestivi, soprattutto se paragonati a quelli dei comuni dei Monti Dauni, dove decorazioni curate e mercatini hanno reso l’atmosfera davvero magica. A Manfredonia, invece, i tanto annunciati mercatini di Largo Diomede non si sono mai concretizzati, privando la città di un’occasione per valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali e attirare visitatori.
“Le iniziative di pregio sono state inesistenti – scrivono i consiglieri – e la città ha registrato pochissimi turisti, lasciando i commercianti stremati e delusi, dopo aver riposto grandi aspettative nelle festività natalizie”.
L’impegno dei cittadini a fronte della “latitanza amministrativa”
Mentre l’amministrazione comunale veniva accusata di immobilismo, il vero sforzo per salvare il Natale sipontino è stato fatto dai cittadini, dai commercianti, dalle associazioni e dalle parrocchie, che hanno organizzato eventi e decorazioni in modo indipendente.
I consiglieri denunciano inoltre lo stato di degrado generale della città, caratterizzato da sporcizia, disordine e cumuli di rifiuti, considerato un pessimo biglietto da visita per i pochi visitatori giunti in città.
Il giudizio della comunità
“L’unico giudice dell’operato dell’amministrazione è il popolo”, concludono i rappresentanti di Forza Italia, invitando la comunità di Manfredonia a esprimere il proprio giudizio sul progetto natalizio tanto propagandato dalla giunta comunale. Secondo loro, questo Natale ha svelato “il nulla sotto tante inutili parole autocelebrative”.
Le critiche arrivano in un momento di riflessione per la città, che dovrà interrogarsi sulle strategie per il futuro e sulla capacità delle istituzioni di rispondere alle aspettative di una comunità sempre più esigente.













