All’indomani della sentenza con cui la Corte d’Appello di Bari ha rideterminato le pene nei confronti di Francesco Stallone e Michele Verderosa per la morte di Donato Monopoli, arriva il messaggio del sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, che ha voluto esprimere pubblicamente la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia del giovane.
Attraverso un post pubblicato sui social, il primo cittadino ha rivolto parole di affetto e solidarietà ai familiari del 26enne, deceduto nel 2019 dopo sette mesi di coma in seguito al violento pestaggio subito nella discoteca “Le Stelle” di Foggia.
“Un simbolo che continua a vivere nella sete di giustizia”
“In questo momento delicato voglio esprimere a nome di tutta la città la vicinanza alla famiglia di Donato Monopoli”, scrive Bonito.
“Un figlio di questa terra, un simbolo, un esempio che continua a vivere nella sete di giustizia della sua famiglia. Alla famiglia Monopoli il mio abbraccio e quello di tutta Cerignola”.
Parole che arrivano dopo la nuova pronuncia della seconda sezione della Corte d’Appello di Bari, chiamata a rideterminare il trattamento sanzionatorio a seguito del rinvio disposto dalla Corte di Cassazione.
La nuova sentenza
Con la decisione emessa ieri, Francesco Stallone è stato condannato a sette anni e due mesi di reclusione, mentre Michele Verderosa dovrà scontare quattro anni, undici mesi e venti giorni.
Il processo era stato celebrato nuovamente dopo che, nel febbraio 2025, la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio la precedente sentenza della Corte d’Appello di Bari limitatamente alla determinazione della pena.
In appello il reato era già stato riqualificato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, con una significativa riduzione delle condanne rispetto al primo grado. La nuova decisione ha ulteriormente rideterminato il trattamento sanzionatorio. La famiglia della vittima ha già fatto sapere che andrà in Cassazione per contestare la condanna. “La vita di nostro figlio vale sette e quattro anni. Un insulto alla vita umana”, hanno commentato i genitori.
La vicenda
La tragedia risale alla notte del 6 ottobre 2018, quando Donato Monopoli, 26 anni, intervenne per difendere un amico durante una lite nella discoteca “Le Stelle” di Foggia, rimanendo vittima di un violento pestaggio.
Le gravissime lesioni riportate lo costrinsero a un lungo ricovero in stato di coma. Morì nel 2019, dopo circa sette mesi di agonia, trasformando la sua vicenda in uno dei casi più dolorosi per la comunità di Cerignola.













