Il giudice per le indagini preliminari, Marialuisa Bencivenga, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giuseppe Balzano, 44 anni, residente a Cerignola, in seguito all’arresto avvenuto il 30 dicembre scorso. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per altri procedimenti penali, è stato trovato in possesso di 374 ordigni esplosivi artigianali, dal peso complessivo di oltre 17 chili, nascosti nella sua abitazione.
L’operazione e le accuse
L’arresto è scattato dopo una segnalazione anonima che ha portato i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Cerignola presso l’abitazione di Balzano. Inizialmente, l’uomo ha negato il possesso di materiale illecito, salvo poi consegnare un sacchetto contenente 180 artifizi pirici nascosti sotto il letto. Tuttavia, una perquisizione più approfondita ha permesso di scoprire altri 193 ordigni, alcuni dei quali occultati in una camera per bambini.
Le analisi condotte dal Nucleo Artificieri dei carabinieri di Bari hanno confermato la micidialità e la piena efficienza all’esplosione degli ordigni, che risultavano privi di etichettatura e quindi illegali ai sensi delle normative vigenti. Balzano ha ammesso le sue responsabilità, spiegando di aver agito per difficoltà economiche.
Custodia cautelare in carcere
Il giudice ha accolto la richiesta della Procura di Bari, rappresentata dal pm Giovanni Perdonò, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari. La decisione è stata motivata dal rischio di reiterazione del reato, considerati i precedenti penali di Balzano in materia di stupefacenti, armi e reati contro il patrimonio.
L’uomo, difeso dall’avvocato Gianluca Pignataro, è stato quindi trasferito presso la Casa Circondariale di Foggia, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Questa operazione evidenzia ancora una volta l’importanza delle segnalazioni dei cittadini e della pronta risposta delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità.











