Nei luoghi natii di alcuni grandi compositori italiani – Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, Giacomo Puccini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Pietro Mascagni – vanno in scena ogni anno raffinati Festival operistici dedicati a loro, grazie ai quali scoprire anche il territorio. Tali eventi da sempre sono occasione non solo di studio e di performance per tutto il mondo della lirica e della musica e le loro maestranze, ma anche di viaggio per gli appassionati che non vogliono perdere questo o quel concerto, questa o quella opera messa in scena.
Come si sa sono il Festival Verdi nella bassa padana nelle Terre parmensi e a Parma in scena ad ottobre, il Rossini Opera Festival in agosto a Pesaro, il magnifico Festival Puccini nella magica Torre del Lago, frazione di Viareggio, tra luglio e agosto che nel 2025 arriverà alla sua 71esima edizione, il Bellini Festival nei palazzi nobiliari, chiese e teatri della splendida Catania, il Festival Donizetti Opera tra novembre e dicembre a Bergamo e il Mascagni Festival a Livorno.
Il 29 novembre 2024 ricorrerà il centenario della scomparsa di Giacomo Puccini. Il mese pucciniano, in corso già da qualche settimana, si celebra a Torre del Lago da ben 26 anni e ha un programma ricchissimo.
E Umberto Giordano? Ha avuto 14 edizioni di un suo festival a Baveno, sul Lago Maggiore, che lui amava. Ma mai nulla di prestigioso nella sua città natale, fatta eccezione per qualche recita importante (si ricorda la presenza di Mirella Freni storica Fedora della lirica) o qualche rilettura di opere minori, come il recente Giove a Pompei e Marcella, entrambe dirette da Gianna Fratta.
Per il compositore foggiano nato a Foggia il 28 agosto del 1867 e morto a Milano il 12 novembre del 1948 si avranno i 160 anni dalla nascita nel 2027 e 80 anni dalla morte nel 2028. Umberto Giordano, amatissimo in tutto il mondo, pur senza una promozione spinta da parte del suo territorio che ne rinnovi e rinvigorisca il nome con nuove riletture sceniche, continua ad essere rappresentato con alta frequenza. Andrà in scena ad esempio in questi giorni a Brescia e a Como, a teatro, una nuovissima produzione dell’Andrea Chenier diretta dal regista Andrea Cigni.
Ebbene, parte da questa consapevolezza la volontà del presidente della Camera di Commercio Pino Di Carlo di realizzare finalmente a Foggia e nella Daunia un grande evento internazionale nel nome di Giordano. “Dobbiamo studiarlo bene, ma abbiamo già avuto l’ok di Comune, Conservatorio, Regione. Un evento di questa portata non si organizza in un giorno. Ci siamo dati come obiettivo l’estate del 2026”, ha detto a l’Immediato. Ci porterà in scena un’opera nell’Anfiteatro di Lucera? È ancora tutto work in progress. “Ci sarà un rapporto con le scuole, l’anteprima si avrà nel settembre 2025”.









