Tutti i neonati che nascono prima della 37esima settimana di gestazione sono definiti prematuri. Dopo circa la 23esima settimana di gestazione, un bambino o una bambina nata prematuramente ha la possibilità di sopravvivere e di crescere senza gravi handicap.
L’incidenza della prematurità anche se variabynelle varie regioni dell’Italia e all’interno della stessa regione è intorno a 8-10 per cento di tutti i nati vivi.
Oggi 17 novembre tutto il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Riuniti di Foggia ha celebrato alla Sala Turtur la Giornata Internazionale del Prematuro.
Una occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un’adeguata assistenza per i neonati prematuri e le loro famiglie. Ogni anno, circa 15 milioni di bambini in tutto il mondo nascono prima del termine, ovvero prima delle 37 settimane di gestazione. In Italia, la prematurità colpisce circa il 7% dei neonati, pari a circa 30.000 bambini ogni anno.
I neonati prematuri sono particolarmente vulnerabili e possono affrontare una serie di sfide legate allo sviluppo e alla salute, tra cui difficoltà respiratorie, problemi di alimentazione, infezioni e complicazioni neurologiche. Grazie ai progressi della neonatologia e alle cure sempre più avanzate, la sopravvivenza e la qualità della vita di questi neonati sono migliorate notevolmente negli ultimi anni. Tuttavia, il percorso verso una piena guarigione e uno sviluppo normale può essere lungo e richiedere sostegno multidisciplinare per tutta la famiglia.
L’incontro con le famiglie ha avuto l’obiettivo di promuovere le migliori pratiche e strategie per garantire una cura di alta qualità nei reparti di terapia intensiva neonatale (TIN) e sostenere i genitori, fornendo informazioni e risorse utili per affrontare al meglio il percorso di crescita di un neonato prematuro.
Sono intervenuti dopo i saluti del vicepresidente della Regione Puglia e Assessore alla Sanità Raffaele Piemontese tutti i primaria vecchi e nuovi del reparto: il dottor Gianfranco Maffei direttore della Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – TIN del Policlinico Foggia, il dottor Rosario Magaldi già direttore della Neonatologia – TIN del Policlinico Foggia e il dottor Giuseppe Rinaldi Fondatore della Neonatologia – TIN di Foggia, con loro anche, moderati dalla giornalista Antonella Caruso anche Vittorio Postiglione Presidente della FASNE di Foggia.
“Ognuno di noi ha avuto una stella nella sua vita”, ha detto Magaldi. “Abbiamo una sola salute, un solo pianeta, un solo futuro. Molti problemi della prematurità sono dovuti all’inquinamento anche se non è ancora accertato a livello scientifico, è estremamente prematuro un bimbo nato inferiore prima delle 28 settimane, in Occidente 9 su 10 sopravvivono, in Guinea solo 1 su 10. Oggi anche da noi dobbiamo lavorare sulla qualità della sopravvivenza”.
Sono stati 600mila i bambini sotto le 28 settimane e ci sono 900mila piccoli che muoiono alla nascita. In Africa l’8 per cento muore per asfissia alla nascita. In Bangladesh il 16,2 per cento.
Prevenire il parto prematuro e aumentare le cure è la mission del Policlinico.
Dal 2018 al 2023 si sono persi 200mila nati in Italia Nel 2023 sono nati 379.890 bebè.
Sono stati 26.301 i prematuri nel 2022, 1880 i prematuri in Puglia e Foggia ne ha assistiti 228 (12,1 per cento), nel 2023 Foggia ha assistito più 50 prematuri.
I dati dei neonati sotto il chilo e mezzo sono molto commoventi a Foggia. 902 assistiti sotto il chilo e mezzo hanno presentato uno score dell’80 per cento di sopravvivenza.
Tante le lacrime nel corso delle testimonianze delle mamme di Valerio e Beatrice Maria, nati estremamente prematuri.
Il piccolo Angelo compirà 1 anno il prossimo 11 dicembre, ma è nato una seconda volta in reparto il 13 dicembre quando è stato operato all’esofago.
Ogni storia di un nato prematuro porta con sé la cura di una intera comunità, ospedaliera, familiare, sociale.
“In terapia Intensiva conosciuto altre mamme. Si instaurano rapporti nuovi e profondi e ogni prematuro diventa un po’ tuo nipote. Dovevo credere nel mio bambino. Se ci credevo io, ci avrebbe creduto pure lui. Sono stati mesi lunghi e bui. Incontri mamme affamarte e sudate come te, amici di culla. La Tin è un mondo sconosciuto, un reparto di eccellenza. Ogni prematuro merita le stesse cure. Il nostro Valerio è una testimonianza di resilienza, lo paragoniamo a Sinner, che ha vinto il suo primo grande slam nel giorno della sua nascita”.








