Si è tenuto giovedì 31 ottobre un importante incontro a Palazzo San Domenico per discutere del futuro della Casa di Riposo “Anna Rizzi” di Manfredonia. Al tavolo, insieme al sindaco Domenico la Marca, si sono seduti rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’ASP e della Regione Puglia, oltre a una delegazione dei familiari dei dipendenti.
La struttura, che da oltre un secolo offre assistenza agli anziani, versa in una situazione di grave difficoltà a causa di problemi economici e burocratici. Il pignoramento dei beni e la mancanza di fondi hanno compromesso la sua operatività, mettendo a rischio l’erogazione dei servizi e il pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Nonostante le difficoltà, l’assessora al Welfare Maria Teresa Valente ha espresso ottimismo: “Sono rassicurata dal clima costruttivo che ho trovato. Il nostro impegno è quello di restituire dignità a questa istituzione e di garantire ai dipendenti i loro stipendi arretrati”.
Il commissario dell’ASP di Manfredonia, Giacomo Forte, ha sottolineato l’importanza di preservare un servizio essenziale per la comunità e ha ringraziato il personale per la dedizione dimostrata. “Nonostante le difficoltà, i nostri operatori continuano a prendersi cura degli anziani ospiti con professionalità e umanità”, ha dichiarato.
Il dirigente regionale per le ASP Emanuele Pepe ha assicurato il sostegno della Regione Puglia e si è impegnato a trovare soluzioni concrete per sbloccare la situazione. L’obiettivo è quello di garantire la continuità dei servizi e di avviare gli interventi necessari per ristrutturare la struttura e adeguarla agli standard attuali.
Il sindaco la Marca ha ribadito la determinazione dell’amministrazione comunale a salvare la Casa di Riposo “Anna Rizzi”: “Questa struttura rappresenta un patrimonio inestimabile per la nostra comunità. Faremo tutto il possibile per garantire la sua sopravvivenza e per offrire agli anziani un luogo sicuro e confortevole dove trascorrere gli anni della loro vita”.
Entro la fine di novembre si attendono novità concrete sulla situazione della struttura. La comunità locale segue con trepidazione gli sviluppi di questa vicenda, sperando in una soluzione positiva che consenta di salvare un pezzo importante della storia della città.











