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Home - Nei 5 Reali siti “Il cibo delle relazioni”. Chiude con successo il progetto che rafforza i legami sociali

Nei 5 Reali siti “Il cibo delle relazioni”. Chiude con successo il progetto che rafforza i legami sociali

Caputo: "Consolidiamo rapporti umani all’interno della collettività in tutti i comuni del territorio"

Di Redazione
13 Ottobre 2024
in Cerignola e 5 Reali Siti, Cultura&Società
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Sabato 12 ottobre l’associazione Giovani Per L’Europa O.D.V. ha chiuso ufficialmente il progetto Re-Food “Il cibo delle relazioni”.
“Il progetto – spiega Rocco Caputo, presidente dell’Associazione Giovani Per l’Europa – è pensato per creare e consolidare rapporti umani all’interno della collettività non solo di Stornara ma anche nei comuni dei 5 Reali Siti, attraverso un tema universale che nei secoli ha unito popoli e culture: la gastronomia e le tradizioni locali. La cultura gastronomica è stata analizzata cogliendo similitudini e differenze sia attraverso il tempo, alla riscoperta delle tradizioni locali, sia attraverso lo spazio, viaggiando virtualmente anche tra i sapori dei territori di origine dei migranti. Il periodo storico ci impone, come organizzazione sempre attenta alle esigenze del nostro paese, di facilitare la connessione tra i vari protagonisti del nostro tessuto sociale nell’ottica dell’inclusione e della solidarietà. La lenta ripresa dei rapporti sociali a cui assistiamo è la cornice ideale alla creazione di incontri e laboratori pratici e teorici legati da un argomento, la gastronomia, capace di produrre emozioni positive nei partecipanti e, di per sé, capace di comunicare il senso di famiglia e convivialità, ovvero la capacità di migliorare l’inclusione sociale lavorando ad un progetto nuovo che guardi alla nostra storia del passato”.

E ancora: “La rete che abbiamo creato ha come destinatari, in primis, gli adolescenti frequentanti la scuola secondaria di primo grado, in particolare coloro che sono a rischio di dispersione scolastica, insieme agli anziani e ai migranti di Stornara, ossia le fasce di popolazione più vulnerabili e con urgente necessità di essere ascoltate e di sentirsi parte attiva della nostra comunità. In particolare, gli anziani, custodi della memoria, verranno coinvolti in attività pratiche volte al tramandare alle nuove generazioni ricette, storie e tradizioni proprie del nostro territorio in modo da valorizzare anche le nostre produzioni di eccellenza”.

“Oggi come non mai il coinvolgimento degli anziani è importante per la loro salute psicofisica e, attraverso la partecipazione a questo progetto, ha concesso loro la possibilità di esprimere e ripercorrere le tradizioni che altrimenti sarebbero andate perse. Gli anziani rappresentano un tesoro culturale di valore inestimabile per le nuove generazioni soprattutto per quelle in età scolastica. Come è noto i ragazzi, in questa fascia d’età, hanno bisogno di essere guidati dalla società per affrontare le sfide della loro vita ed approcciarsi al territorio in modo rispettoso e inclusivo, valorizzando anche la cultura storica del paese”.

“La comunicazione fondamentale del progetto – continua Caputo – parte dal bisogno primario dell’alimentazione e viene declinata in molteplici aspetti come l’educazione alimentare, la tradizione, la multiculturalità, la lotta allo spreco dei cibi, i cicli produttivi della filiera gastronomica sostenibile e l’enorme potenzialità delle nostre produzioni d’eccellenza che vengono sempre più apprezzate anche all’estero.

“300 ore di laboratori, 70 partecipanti e 34 laboratori con interessanti e coinvolgenti lezioni del professor Carlo Russo, ricette realizzate che hanno fatto da collante tra le nuove generazioni e gli anziani. Abbiamo parlato di GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) e soprattutto di spreco alimentare e grazie all’aiuto dello chef Giuseppe Francesco De Monte abbiamo realizzato piatti utilizzando gli scarti di cucina”.

“L’output finale è rappresentato da un libro, disponibile sia informato digitale (digital dish) che cartaceo, in cui verranno custodite le ricette dell’inclusione. L’obiettivo della creazione di questo manuale, è restituire ai partecipanti una memoria dell’esperienza vissuta e dare l’opportunità ai nostri ragazzi di scrivere pagine positive del nostro territorio che sa includere tutti, dagli anziani ai migranti, come testimonianza di ciò che è possibile e doveroso realizzare quando si ha un fine comune.

I legami sociali che, durante questo percorso, si sono creati e consolidati sono stati agevolati dalla tipologia dell’argomento. Il cibo gode di grande interesse e offre la possibilità di coinvolgere tutti in modo trasversale ed universale. Infatti, attraverso la riscoperta delle abitudini culinarie nel tempo, con il prezioso contributo degli anziani, e nello spazio, con l’esperienza dei migranti, abbiamo approfondito e valorizzato modi di vivere differenti ricercando ciò che ci unisce e connette.

Il target dell’adolescenza è stato scelto per promuovere un percorso atto a limitare fenomeni come l’esclusione sociale e la discriminazione nonché a sensibilizzare verso abitudini eco- sostenibili come la lotta allo spreco alimentare. I laboratori e gli incontri sono stati pensati per vivere momenti ricreativi ed educativi in un clima sereno e rispettoso, tale da imprimere nella mente degli adolescenti, durante la loro naturale fase di scoperta del mondo, la conoscenza e l’accettazione di culture e stili di vita differenti, presenti già nel territorio stornarese e necessari per una ottimale convivenza. Come associazione crediamo che uno dei modi per rinvigorire i nostri paesi è investire sulla cittadinanza di domani, trasmettendo l’esperienza degli adulti che servirà a plasmare un luogo sempre più inclusivo, responsabile e con un maggior senso civico”.

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Tags: Reali Siti
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